A Giugliano una lite è degenerata a colpi di pistola: un uomo è stato portato in ospedale non in pericolo di vita. Nel Casertano colpito di striscio da un proiettile vagante un bimbo di 9 anni
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E' di 57 feriti, di questi 11 minori e per fortuna nessuno di essi grave, il bilancio a Napoli e provincia della notte di Capodanno. Tra loro c'è anche un uomo di 54 anni coinvolto in una lite a colpi di pistola all'esterno di un ristorante a Giugliano. Nel Casertano ferito di striscio da un proiettile vagante un bimbo di 9 anni. Il bilancio della notte nel Napoletano è stato diffuso dalla Questura, che ha specificato che solo 16 feriti da botti sono stati trattenuti in osservazione. Lo scorso anno, il conto degli accessi ai pronto soccorso fu pari a 36. Diminuiscono invece a livello nazionale gli interventi dei vigili del Fuoco per incendi o emergenze provocate dai festeggiamenti. Nella notte appena trascorsa, sono stati in totale 770 contro gli 882 di dodici mesi fa.
Sono dunque 57 le persone rimaste ferite nella notte di Capodanno a Napoli e provincia per l'esplosione di botti. Di questi, 11 sono minori. Lo rende noto la questura di Napoli. Nel dettaglio, 42 i feriti a Napoli città (di cui 7 minori) e 15 nella provincia (di cui 4 minori). Dei 57 feriti totali - nessuno in gravi condizioni - 41 sono già stati dimessi, tra cui tutti i minori. Sedici sono in osservazione. Tutte le persone coinvolte sono state ferite da botti e fuochi d'artificio, tranne una persona che è stata ferita da un colpo d'arma da fuoco. Per quest'ultimo caso indagano i carabinieri di Giugliano.
Lite con colpi di arma da fuoco, a Giugliano, in provincia di Napoli, durante una festa di Capodanno. I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano e della stazione di Varcaturo sono intervenuti in un ristorante in via Madonna del Pantano. Nel corso della cena sarebbe scoppiata una rissa tra due gruppi di clienti, continuata anche all'esterno del locale. Uno dei contendenti, durante la lite, avrebbe estratto una pistola e sparato a un 54enne all'addome e alla coscia. La vittima, già nota alle forze dell'ordine, è stata portata all'ospedale di Pozzuoli e non è in pericolo di vita. Indagini in corso per ricostruire dinamica e identificare chi ha partecipato.
Un bambino di nove anni è rimasto lievemente ferito nella notte di Capodanno ad Aversa (Caserta) alla mano destra, colpito di striscio da un proiettile vagante. Dovrebbe essere questo l'unico evento di cronaca rilevante legato ai festeggiamenti del Capodanno nel Casertano, secondo quanto riferisce l'ufficio stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri sulla base delle prime informazioni raccolte sul territorio della provincia e presso gli ospedali. Nell'episodio di Aversa sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, che hanno avviato le indagini repertando nelle vicinanze del luogo del ferimento un'ogiva esplosa, riconducibile a un'arma da fuoco. Il minore è stato portato all'ospedale Moscati e dimesso dopo essere stato medicato.
Ha perso tre dita per l'esplosione di un petardo. Viene soccorso all'ospedale Pellegrini di Napoli, ma, dopo le dimissioni, accende un altro fuoco pirotecnico e si ferisce al volto e all'occhio. E' la storia di uno dei 57 feriti che si sono registrati tra Napoli e provincia durante i festeggiamenti di Capodanno. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ferito è un 24enne di Roma. Per due volte è stato soccorso all'ospedale napoletano per aver esploso botti nonostante già si fosse ferito.
Decine di interventi, ma nessuno grave durante la notte a Milano e provincia secondo il report del 118. Tante le aggressioni verificatesi nella notte dell'ultimo dell'anno, ma nessuna di grave entità, così come le lesioni da scoppio, tutte in codice verde.
Anche i vigili urbani concordano che per essere Capodanno, quella appena trascorsa è stata una notte abbastanza tranquilla, con qualche incidente ma non grave. Super lavoro per i vigili del fuoco, che dalle 19 di ieri alle 7 di questa mattina hanno lavorato ininterrottamente per spegnere incendi provocati dai botti e non solo.
Le chiamate alla Centrale Operativa di Torino del 118 di Azienda Zero nella notte di Capodanno - che è stata potenziata per l'occasione - sono state moltissime: intorno alle 5 della mattina le richieste, filtrate dal personale infermieristico della Centrale, erano circa il 50% in più di una notte normale. Il 35% delle richieste ha riguardato casi di intossicazione da alcol, in gran parte tra giovani, ma non solo, e traumi legati allo stato di ebbrezza, come cadute e incidenti stradali. Tre persone sono rimaste ferite per l'esplosione di petardi, tutti in codice verde. I casi sono distinti: due uomini di circa 50 anni sono stati portati all'ospedale Martini, mentre una 16enne, ferita alle braccia in corso Giulio Cesare, è stata trasportata all'ospedale Giovanni Bosco.
Quattro i feriti per i botti della notte di Capodanno a Messina. Un uomo di 37 anni, ricoverato al Policlinico, ha subito l'amputazione di due dita. La prognosi è per il momento di 30 giorni. Gli altri tre, tra cui una donna, hanno avuto prognosi di 7, 15 e 20 giorni.
Un ragazzo di 17 anni ha perso la mano a Vieste, in provincia di Foggia, dopo che un petardo gli è esploso tra le dita durante i festeggiamenti di Capodanno. Soccorso, il giovane è stato trasportato in elicottero all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove è stato ricoverato. Sempre a Vieste, un bimbo di 10 anni ha riportato escoriazioni alle dita di una mano e a una gamba, ed è stato medicato e dimesso. Escoriazioni a Foggia anche per un 15enne, che ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del policlinico dopo l'esplosione di un petardo.
E' stata una notte di lavoro soprattutto per i vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia impegnati nello spegnimento di incendi di una trentina di cassonetti di rifiuti in diverse zone della città. Poco dopo la mezzanotte gli uomini del 115 sono intervenuti anche per due incendi divampati sui balconi di due diverse abitazioni a causa dell'esplosione di petardi che hanno infiammato le tende e per l'incendio di un albero.
Il numero maggiore di interventi dei vigili del fuoco si è registrato in Emilia Romagna, dove sono stati 114. Gli altri interventi sono stati in Lombardia 113, Veneto e Trentino Alto Adige 77, Campania e Toscana 69, Puglia 68, Piemonte 63, Lazio 61, Friuli Venezia Giulia 36, Liguria 31, Marche 24, Sicilia 16, Abruzzo 12, Basilicata 8, Calabria 6, Umbria 3. Nessuna chiamata in Sardegna e Molise.