Bolzano, crolla parte del tribunale
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All'alba una parte importante del tribunale di Bolzano, un palazzo che risale al ventennio, è crollata. Un cedimento che ha coinvolto almeno un quarto dell'edificio, dove erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento. Al momento non ci sarebbero persone coinvolte. Sono in corso sopralluoghi da parte dei vigili del fuoco.
I vigili del fuoco sono al lavoro dalle prime ore del mattino all'interno del palazzo di giustizia. Le cause del crollo sono ancora in fase di accertamento. Le macerie si sono riversate nell'area dell'ingresso principale e sulla scalinata del palazzo. I vigili del fuoco hanno immediatamente messo in sicurezza l'area interessata e stanno effettuando le prime verifiche e i controlli tecnici. Parallelamente viene valutata la stabilità delle parti dell'edificio coinvolte, al fine di pianificare i successivi interventi.
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"Tutta la parte centrale del Tribunale è completamente inagibile, è ancora presto per dire quali siano le cause, ora si cercherà di ripristinare al più presto il servizio e capire come ridistribuire la forza lavoro": lo spiega il procuratore Axel Bisignano all'Ansa. Il crollo che questa mattina, verso le 6, ha interessato il Palazzo di Giustizia del capoluogo altoatesino, è verosimilmente connesso ai lavori di ristrutturazione in corso.
"Al momento del crollo, all'interno del palazzo di giustizia erano presenti solo tre persone - tre addetti alle pulizie - solo una è rimasta lievemente graffiata ma possiamo parlare di miracolo, poteva essere una tragedia", così all'ANSA la presidente del Tribunale di Bolzano Francesca Bortolotti. "A cedere - spiega - i pilastri portanti nell'area che era interessata dai lavori di ristrutturazione". Sul posto i Vigili del Fuoco di Bolzano, i Carabinieri e la procura.
"Quanto accaduto a Bolzano questa mattina è l'ennesimo allarme. Troppi palazzi di giustizia presentano da anni gravi criticità strutturali. Da tempo abbiamo consegnato al governo un dossier con 500 immagini sul degrado di numerosi uffici giudiziari: non può più restare senza risposta come finora accaduto", ha commento l'Associazione nazionale magistrati. "È incomprensibile che si continui a discutere dell'apertura di piccoli tribunali quando lo Stato non è ancora in grado di garantire condizioni di sicurezza e dignità negli uffici giudiziari".