Il telefono era in carica

Avellino, 15enne folgorata nella vasca da bagno: pm chiede processo per sei persone

Sui rinvii a giudizio si esprimerà il Gup nell'udienza fissata il 18 giugno prossimo

18 Mar 2026 - 17:08
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Il pm del tribunale di Avellino, Cecilia De Angelis, ha chiesto il processo per sei indagati per la morte della sedicenne Mariantonietta Cutillo, folgorata da una scarica elettrica mentre con il telefono (in carica) faceva una videochiamata con un'amica dalla vasca da bagno nella sua abitazione di Montefalcione il 2 maggio del 2023. I rinvii a giudizio, sui quali si esprimerà il Gup nell'udienza fissata il 18 giugno prossimo, riguardano tre cittadini cinesi, di cui due residenti a Milano, nella loro veste di importatori del caricabatterie scivolato in acqua che avrebbe provocato la morte immediata della giovane. Stessa richiesta per due commercianti residenti in provincia di Pisa e di Lucca, distributori del dispositivo che, come emerso dalle indagini, utilizzava un falso marchio Ue. Il sesto indagato, chiamato a rispondere soltanto di frode in commercio mentre gli altri anche di omicidio colposo, è il titolare di una cartoleria di Montefalcione che avrebbe continuato a vendere il caricabatterie anche dopo la morte di Mariantonietta.

Il dispositivo, spiega il pm nella richiesta di rinvio a giudizio, avrebbe avuto un condensatore ceramico di scarsa qualità, il cui deterioramento avrebbe causato l'isolamento tra la rete elettrica e il corpo del dispositivo stesso. Quando il telefono è scivolato in acqua, la ragazza sarebbe entrata in contatto con la tensione di rete restando folgorata. I suoi genitori si sono costituiti parte civile.

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