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Paura del contagio e difficoltà economiche, per molti italiani solo "microvacanze"

Uno su cinque pensa di non fare vacanze. Lʼindagine di Confturismo e Confcommercio scatta una fotografia della prossima stagione turistica

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Cresce il numero degli italiani che pensa alle vacanze tra giugno e agosto: dal 19 al 48%. L'anno scorso era il 70%. I viaggi saranno brevi, massimo tre giorni. Microvacanze, dunque, per questioni economiche e per paura dei contagi. Un italiano su cinque non riuscirà a partire. Un settore in difficoltà, eppure fondamentale per il nostro paese. L'indagine di Confturismo e Confcommercio scatta una fotografia della prossima stagione turistica.

Tra le mete preferite il mare, scelto dal 49%, e la montagna, percepita come più sicura dai turisti, in crescita rispetto al 2019 dal 18 al 23%. Effetto contrario per le città d’arte, stabili da aprile al 17% ma 9 punti sotto rispetto allo scorso anno. Solo il 15% degli intervistati visiterà musei, monumenti e mostre in vacanza, contro il 37% del 2019.

 

 

Non sarà quindi l’estate del turismo culturale, con conseguenze negative anche sull'indotto, dallo shopping alla ristorazione.
Luca Patanè, presidente di Confturismo, lancia l'allarme: "La situazione è drammatica. Serve assolutamente un intervento del Governo".
 

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