modena

Assalto al supermercato, interviene la scuola sotto accusa: "Noi vittime, volevano fare spedizione punitiva contro un nostro alunno"

Viene ribaltata la storia secondo cui fosse stato tutto premeditato dagli alunni dell'istituto Ial

25 Set 2026 - 09:14
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

"Era una spedizione punitiva contro un nostro allievo, difeso e protetto da una nostra giovane docente, che ha messo a rischio la propria incolumità pur di far desistere gli aggressori". Lo dichiara lo Ial Emilia-Romagna, l’ente di formazione professionale accreditato dalla Regione che gestisce il biennio di istruzione e formazione nella sede di via Rainusso a Modena. 

Il 22 settembre, al termine delle lezioni, un gruppo di 50-60 ragazzi ha assaltato un supermercato proprio vicino alla scuola. In un primo momento si pensava che il gruppo fosse composto da studenti dell'istituto, ma le cose sono andate diversamente. Con un comunicato, Ial ha affermato che la scuola, gli alunni e i docenti sono vittime di quanto accaduto. Mentre i ragazzi dello Ial si preparavano per uscire, alcuni coetanei, provenienti dall'esterno e non interni all'istituto, si erano radunati all'ingresso. Allarmati, alcuni professori hanno scortato alcuni studenti mentre uscivano, altri hanno chiamato le forze dell'ordine.

Google Preferred Site

In quegli istanti, alcuni professori hanno protetto un ragazzo che stava per essere aggredito dal branco, mentre una docente è stata insultata. "La città non può delegare al nostro ente la tutela dell’incolumità dei nostri allievi all’esterno della scuola. Siamo docenti, formatori ed educatori, non agenti di polizia e carabinieri" ha detto Ciro Donnarumma, presidente dello Ial Emilia-Romagna.