cronaca

Coniugi trovati sgozzati in casa

Treviso, giallo sul duplice delitto

21 Ago 2007 - 06:39

Due coniugi trevigiani, Guido Pellicciardi, 68 anni, e Lucia Comin, 62, sono stati trovati morti nella loro abitazione a Gorgo al Monticano (Treviso): entrambi avevano la gola tagliata. I cadaveri sono stati trovati da una guardia notturna, che ha subito lanciato l'allarme. Gli investigatori per ora non si sbilanciano sul possibile movente del duplice omicidio, e non tralasciano alcuna ipotesi.

La coppia viveva nella dependance concessa loro gratuitamente dalla proprietaria di una villa, madre di un'industriale del settore del mobile della zona, e aveva compiti di custodia e di manutenzione del parco che circonda la costruzione. La proprietaria, che divide l'abitazione con un altro figlio, si trova in vacanza in una località turistica dell'Adriatico e sono in ferie anche i suoi due figli.

La guardia giurata, nel giro di controllo delle abitazioni, si è insospettita vedendo aperto l'uscio della villa: è entrata nello stabile trovando le luci accese e le altre porte delle stanze aperte e ha scorto, sul pavimento, i cadaveri. Sono stati chiamati i carabinieri che sono giunti sul posto assieme al pm trevigiano Valeria Sanzari che sta coordinando le indagini. Sono aperte tutte le ipotesi sulla cause della morte, compresa quella di un tentativo di rapina poi degenerato.

All'interno della villa, una costruzione realizzata tra gli anni Settanta e Ottanta che gli alberi del parco rendono poco visibile dal'esterno, stanno lavorando i carabinieri del nucleo scientifico. L'unico a entrare, accompagnato dai militari, è stato uno dei tre figli della proprietaria dell'abitazione mentre sono rimaste all'esterno le sorelle di Lucia Comin, Silvana e Argentina. Il violento episodio ha provocato sgomento nel piccolo centro della Marca: molta gente si è assiepata lungo la stretta strada che porta alla villa. Tra queste persone anche alcuni vicini di casa.

Un anziano, in particolare, avrebbe riferito di aver sentito delle urla provenire dalla casa della tragedia ma non sarebbe stato in grado di decifrare le parole. Tra le diverse ipotesi, come era emerso in un primo tempo, non è stata esclusa quella di un tentativo di rapina poi degenerata. Le vittime avevano un figlio: Daniele, guardia giurata a Oderzo (Treviso) a pochi chilometri dall'abitazione in cui i genitori lavoravano. Non si conosce invece ancora per ora l'identità del metronotte che ha ritrovato i corpi.

Un altro vicino di casa dei coniugi trovati massacrati avrebbe visto i banditi fuggire dalla loro abitazione. Lo rivela un servizio di Antenna 3 Nord-est che ha mandato in onda alcune frasi dell'uomo 'intercettate' dai microfoni dell'emittente locale mentre gli investigatori raccoglievano la sua testimonianza a poca distanza dal luogo del delitto. "Ero in terrazza e li ho visti andare via, avevano la pelle bianca".

Atto di incredibile efferatezza
L'uccisione dei due coniugi è stata giudicata dal Procuratore della Repubblica di Treviso, Antonio Fojadelli, un atto "di incredibile efferatezza". Guido Pelliccirdi e la moglie Lucia Comin sono stati ritrovati privi di vita nel loro letto con lesioni da arma da taglio e traumi in varie parti del corpo, provocati da oggetti contundenti non ancora individuati: a chiarire con precisione le cause della morte sarà l'autopsia che verrà eseguita martedì.

Troppo presto anche per dire se ad agire siano state una o più persone e se le vittime abbiano potuto in qualche modo tentare una difesa. La morte risalirebbe tra la mezzanotte e le tre di questa mattina, mentre è stato confermato che l'allarme e' stato dato da una guardia giurata dipendente di "Vigilanza Carniel" con sede a Oderzo (Treviso), per la quale lavora anche l'unico figlio della coppia, Daniele, 35 anni, che abita a Oderzo.

Gli investigatori non avrebbero trovato segni di effrazione nell'abitazione della coppia, entrambi impiegati come giardinieri e custodi della villa di cui la casa è una depandance lontana pochi metri. Assolutamente integra anche la villa, che è stata trovata con il sistema d'allarme inserito e funzionante: da alcuni giorni è disabitata a causa dell'assenza per ferie della proprietaria, vedova del fondatore di Inipress Spa di Motta di Livenza (Treviso), azienda di stampaggio di materie plastiche per l'industria del mobile. Il Procuratore ha riferito che le due vittime non erano in possesso delle chiavi per accedere alla villa, né della combinazione necessaria per disinserire il sistema di allarme.