Sassari, vittima era operaio "in nero"
Un finto incidente è stato inscenato per coprire la morte di un operaio 49enne. Il presunto investitore, che lo aveva portato in ospedale raccontando di esserselo trovato in mezzo alla strada all'improvviso, è il suo datore di lavoro. Maurizio Ledda, 48 anni, aveva ingaggiato "in nero" Salvatore Pistoletto, caduto dal tetto della stalla che stava ristrutturando in un'azienda agricola tra Sassari e Porto Torres.
Il giallo si è risolto dopo un serrato interrogatorio cui è stato sottoposto Ledda, allevatore di Porto Torres come la vittima. Incalzato dalle domande del sostituto procuratore Michele Incani nella sede della polizia stradale di Sassari, l'uomo, la cui versione dei fatti non aveva convinto da subito gli investigatori, avrebbe fatto parziali ammissioni. L'uomo avrebbe finto di aver travolto e ucciso l'operaio con la sua auto per non svelare che, invece, era caduto da un tetto, mantenendo così nascosta anche la circostanza di averlo fatto lavorare senza alcun contratto.
Pistoletto era un sindacalista della Rsu ed era stato licenziato due settimane fa dalla Teco, un'azienda in crisi di Porto Torres che ha già lasciato a casa 31 dipendenti, compresi i rappresentanti sindacali: da allora per mantenere moglie e due figli l'operaio si era visto costretto a prendere qualsiasi tipo di lavoro. L'ultimo che aveva accettato era stato quello nell'azienda di Ledda, pur sapendo di non poter contare su un regolare contratto. Ledda rischia l'incriminazione per simulazione di reato.