Milano, busta con proiettili alla Boccassini
Il procuratore Liberati: "Crescono le minacce contro il magistrato, che continuerà a fare il suo lavoro con immutata serenità". Dopo requisitoria su caso Ruby, decine di lettere di insulti
"Nelle ultime settimane sono pervenute, in un crescendo, numerose lettere anonime con gravi minacce nei confronti del procuratore aggiunto Boccassini e da ultimo, ieri, una lettera contenente due proiettili". Lo rivela il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati in una nota. "La procura della Repubblica di Milano - scrive Bruti Liberati - con tutti i suoi magistrati, adempie e continuerà ad adempire con immutata serenità al proprio compito".
"Nel più rigoroso rispetto delle regole e delle garanzie processuali, fedele al principio costituzionale della eguaglianza di tutti di fronte alla legge", conclude.
Decine le lettere con insulti negli ultimi 15 giorni - Sono alcune decine le lettere con insulti e minacce di morte arrivate nelle ultime settimane nell'ufficio di Ilda Boccassini, e da quanto si è saputo, si sono intensificate dopo la sua requisitoria nel processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Fino all'ultima di ieri che conteneva anche 2 proiettili. Le lettere saranno trasmesse al procuratore capo di Brescia, Fabio Salamone, per le indagini, dato che la persona offesa è un magistrato di Milano.
Anm: "Atto vile, ma non ci condiziona" - "Grave e vile episodio di minacce e intimidazioni". Così la Giunta esecutiva centrale dell'Anm condanna le lettere di minaccia, l'ultima delle quali ieri contenenti dei proiettili, giunte al procuratore aggiunto Ilda Boccassini. L'Anm esprime "forte solidarietà e vicinanza alla collega impegnata in delicati e complessi procedimenti. I magistrati continueranno, senza lasciarsi condizionare, a svolgere con professionalità e imparzialità la funzione affidata loro dalla Costituzione".
Ghedini: "Massima solidarietà" - "Non vi è alcun apprezzamento, come è noto, nei toni e nei modi che la dottoressa Boccassini ha utilizzato in questi anni nei processi nei confronti del presidente Berlusconi. Ma si deve da parte di tutti esprimerle la massima solidarietà e la richiesta che siano rafforzate le misure di protezione, di fronte a minacce intollerabili e che non debbono trovare giustificazione alcuna". Lo dichiara l'avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi.
"Solidarietà" dal Csm - "Solidarietà" al pm di Milano Ilda Boccassini per le minacce ricevute è stata espressa dai consiglieri del Csm. Il Consiglio superiore della magistratura ha voluto sottolineare il forte ''impegno professionale e l'assoluta dirittura morale'' della collega esprimendo la convinzione che ''saprà reagire da par suo''.
