Vallanzasca fuori dal carcere, adesso fa il magazziniere nei luoghi dei suoi colpi
Al "Bel Renè" è stato concesso per la terza volta il regime di semilibertà: la notte dorme in carcere e la mattina si reca al lavoro in una ditta di Sarnico, nella Bergamasca
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La notte la passa nel carcere di Bollate, il giorno a Sarnico, piccolo paese della Bergamesca. Questa la nuova vita del "Bel Renè", al secolo Renato Vallanzasca: uno dei volti più noti della criminalità degli anni 70, con sulle spalle quattro ergastoli e una condanna a 259 anni di reclusione, gode infatti, per la terza volta, del regime di semilibertà.
Come racconta "L'Eco di Bergamo", Vallanzasca da fine luglio lavora come magazziniere presso un imprenditore che spesso si è reso disponibile nel reinserimento di carcerati ed ex carcerati.
L'arrivo di Vallanzasca a Sarnico non è passato inosservato e sicuramente desterà numerose polemiche: era infatti il 6 febbraio 1977 quando, il "Bel Renè" con la sua Banda della Comasina, uccise al casello autostradale di Dalmine due agenti della Polizia Stradale, Luigi D'Andrea e Renato Barborini.
