svolta nelle indagini

Caso Yara, dal Dna spunta nuova pista

Individuato un uomo che vive nella Bergamasca e che potrebbe avere legami familiari con l'assassino. Massima cautela degli investigatori

08 Feb 2012 - 11:02
 © LaPresse

© LaPresse

Tra gli oltre 13mila Dna raccolti dagli investigatori per il caso Yara, vi sarebbe un profilo ritenuto dagli esperti "interessante". Il materiale genetico appartiene a un uomo che vive nella Bergamasca e che potrebbe avere legami familiari con l'assassino, anche se lontani. Massima cautela da parte degli inquirenti, visto che le analisi genetiche richiedono un lungo lavoro.

Non solo ma come rivela Il Corriere della Sera, già a novembre era stata seguita senza successo una pista simile. Era stato isolato il Dna di un giovane che frequentava una discoteca vicino campo dove fu trovata Yara, il 26 febbraio del 2011, a tre mesi dalla scomparsa. Il suo profilo e quello del killer erano in parte ma non totalmente sovrapponibili.

Dal ragazzo gli investigatori indivudaronno uno zio, arrivando fino nel Lazio, dove l'uomo si era trasferito. Il suo profilo aveva molti elementi sovrapponibili a quelli dell'assassino ma non sufficienti per accusarlo. Il ceppo familiare non fornisce esiti sicuri per motivi scientifici. Il cromosoma Y, la firma della famiglia, si trasmette solo tra i maschi. Ma può accadere che uomini con uguali cromosoma Y siano di gruppi differenti.