"Per gli studenti"

Giovanni Scattone lascia il Liceo "Cavour"Insegnava nell'istituto dove studiò Marta Russo

Dopo le polemiche l'accusato dell'omicidio della studentessa romana ha deciso di dimettersi

01 Dic 2011 - 13:59
 © LaPresse

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"Lo faccio per i miei studenti", con queste parole Giovanni Scattone, uno dei due condannati per l'omicidio di Marta Russo all'Università La Sapienza nel '97, ha giustificato le sue dimissioni da docente di filosofia e storia al Liceo Cavour. Lo stesso istituto dove studiò la studentessa romana di giurisprudenza uccisa. "Rimarrò disoccupato e mia moglia dovrà trovarsi un lavoro, ma non riuscivo più a insegnare così", ha aggiunto.

La decisione è arrivata dopo una settimana di travaglio. "Io non sapevo che quello fosse il liceo di Marta Russo", ha spiegato al Corriere della Sera. E quando gli è stato detto, era già scoppiata la polemica. "Fuori dall'istituto - ha raccontato - alcuni ragazzi hanno anche affisso uno striscione enorme con scritto: Scattone assassino".

"Non ho ucciso Marta, la sua famiglia non vuole credermi, ma non ci posso fare niente", ha poi affermato Scattone, concludendo: "Io però ho scontato la mia pena e da sei anni faccio supplenze nei licei romani. Ora, cercherò di trovare un altro lavoro. Insomma io e mia moglie ci arrangeremo".