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22.6.2011

P4, le intercettazioni di Bisignani

Alla corte del faccendiere ministri e manager per chiedere consigli o favori

11:30 - Lo chiamavano politici, imprenditori, manager, religiosi e generali. Tutti per chiedere a Luigi Bisignani un favore, una spintarella, un aiutino in vista di una nomina o di un cambio al vertice. O per avere informazioni riservate che grazie alla sua rete di contatti, il faccendiere aveva in anteprima. Nelle 16mila pagine di informazioni raccolte dagli investigatori che indagano sulla presunta P4 ci sono le trascrizioni di tutte le intercettazioni. Ecco alcuni stralci pubblicati dal Corriere della Sera e da Repubblica.
Cisnetto: "Feltri vuole prendere il posto di Berlusconi"
9 agosto 2010. Bisignani parla dell'allora direttore del Giornale, Vittorio Feltri, con Enrico Cisnetto, editorialista del quotidiano. "Lui - dice Cisnetto - ha in testa di candidarsi in politica appena Berlusconi schioda. Secondo me alcuni passaggi che lui (Feltri ndr.) fa sono pienamente finalizzati a creare problemi a Berlusconi, perché poi, quando si è messo a tavola a parlare di Berlusconi, ne parlava talmente male... Se avessi avuto un registratore mandavo la cassetta al Cavaliere. Sarebbe svenuto, cosa non ha detto.

Con Briatore insulti alla Santanché
18 agosto 2010. Tra le telefonate intercettate, molte arrivano dal cellulare di Flavio Briatore. Con lui Bisignani discude del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Daniela Santanché. "Io la conosco da 30 anni, lei anche se fa una roba per te, la fa in funzione che te un giorno fai il doppio per lei (...) Quello che mi fa strano è che il presidente l'ha messa lì". Qualche mese dopo Bisignani rincara la dose. "E' una stronza, con lei basta".

Bisignani: "La Brambilla? Una mignotta come poche"
12 settembre 2010. Il faccendiere parla al telefono con suo figlio Renato che gli chiede: "La conosci la ministra rossa, quella del turismo?". "No, è una stronza, brutta, un mostro, mignotta come poche, la più mignotta di tutte".

Masi: "Santoro è morto. Je stamo a spaccà er culo"
14 ottobre 2010. Dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento per Santoro scritta da Bisignani, l'allora direttore generale della Rai, Mauro Masi, lo chiama Bisignani per annunciare buone. Masi: "Sta in fuga. I miei brindano. Questo (Michele Santoro, ndr) non va dai giudici. Va all'arbitrato. Abbiamo vinto, Gigi. E' morto. Come lo sborrone. Voleva rompere il culo a tutti. Va all'arbitrato. Significa che gli hanno detto che dai giudici prende le botte. Je stamo a spaccà er culo".

Bisignani: "Stasera la Gabanelli non fa puttanate?"
La preoccupazione non è solo per Santoro, ma anche per un'inchiesta sull'eolico preparata dalla redazione di "Report". Bisignani chiede a Masi: "Stasera non c'è qualcuno che fa qualche puttanata a Rete 3, la Gabanelli, in diretta?". "Contro l'eolico, stasera. Io ho visto il palinsesto", rassicura l'ex dg della Rai. Il faccendiere replica riferendosi al direttore di RaiTre: "No, no, no. Magari con queste rivelazioni che escono alle 10 e mezza, Ruffini si inventa qualcosa in diretta".

Prestigiacomo: "Berlusconi non è intelligente"
15 novembre 2010. Bisignani e il ministro parlano di politica, in ballo ci sono passaggi da un partito all'altro e malcontenti nella maggioranza. Nei contronti del presidente del Consiglio, la Prestigiacomo non usa mezzi termini: "Berlusconi deve essere intelligente e purtroppo non lo è". Parlando della sua collega alle Pari Opportunità, Mara Carfagna, aggiunge: "Lei gli fa quattro cose e lui cancella tutti quelli... e da ragione a Mara (Carfagna) su tutto".

Prestigiacomo: "Sono tutti referenti di Berlusconi"

2 dicembre 2010. Il ministro dell'Ambiente si lamenta con Bisignani per come vanno le cose nel governo. Prestigiacomo: "Non è un governo di venti ministri, 25 ministri dopodichè quattro comandano e gli altri fanno il contorno... io sono considerata il contorno e perché hanno capito che persona sono... Cioè è che non mi amano no purtroppo ci troviamo tutti in un centrodestra e sono tutti referenti di Berlusconi, stanno tutti per Berlusconi, cioè per esempio lui si incazzerà domani là a Napoli perché io gli ho stoppato l'apertura della discarica a Serre... gliel'ho stoppata ma io sono consapevole del fatto che in otto giorni non cambia niente e poi siamo con la coscienza a posto e non arrivare armati".

"Se escono intercettazioni mi rovini"
Bisignani annuncia alla Prestigiacomo di essere intercettato. "Dobbiamo stare attenti ai telefoni, il dottore Letta... dicono che Woodcock ci sta controllando i telefoni a me e a lui". Prestigiacomo: "Se escono intercettazioni con me mi rovini". "Io cerco di stare sempre attentissimo al telefono", la tranquillizza il faccendiere.

Masi chiama Santoro, Bisignani: "Bravissimo"
27 gennaio 2011. Luigi Bisignani telefona a Masi subito dopo la lite in diretta con Michele Santoro. "Sei stato bravissimo e lo sai che sono sincero", gli dice. "Si è visto dalle domande del cazzo, da come ha cominciato. L'avrei preso a schiaffi". 
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