CASO CLAPS

Danilo Restivo:"Mi dichiarai a ElisaMa lei rifiutò le mie avance"

Ai giudici di Winchester: "Da anni taglio i capelli alle ragazze, ma non ho mai ucciso nessuno"

21 Giu 2011 - 10:33
 © Ansa

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"Ho conosciuto Elisa Claps nel luglio del 1993 attraverso il fratello Luciano Claps. Dopo poco che sono uscito con lei mi sono dichiarato. E lei mi ha rifiutato perché aveva una relazione". Lo ha dichiarato Danilo Restivo nella deposizione al tribunale di Winchester per l'omicidio della sua vicina di casa, Heather Barnett. Restivo ha ammesso anche: "Da anni taglio i capelli alle ragazze". All'inizio per scommessa, poi "ha incominciato a piacermi".

Danilo Restivo, il 39enne potentino accusato di aver ucciso Elisa Claps a Potenza nel 1993, è sotto processo in Gran Bretagna per l'omicidio della sua vicina di casa, Heather Barnett, ammazzata il 12 novembre del 2002 nel bagno della sua abitazione. Il verdetto della giuria britannica è atteso entro la fine della settimana.

La deposizione di Restivo
Nella sua deposizione, Danilo ha spiegato che "A quel tempo non ero un ragazzo serio. Dicevo che mi ero innamorato per poter uscire con loro. Dopo poco che sono uscito con lei mi sono dichiarato. E lei mi ha rifiutato perché aveva una relazione con un ragazzo di Palermo. Non ho avuto altri rapporti con lei se non di amicizia. Ci rimasi male, ma bisogna ricordare che era la sorella di un amico, Luciano, quindi non volevo causare nessun problema".

"Da anni taglio i capelli alle ragazze"
L'imputato è intervenuto anche su un dettaglio importante: la mania di tagliare i capelli alle donne. Elemento che deporrebbe a suo sfavore. Sia ad Elisa Claps che alla sarta inglese Heather Barnett, il killer tagliò una ciocca di capelli.

Danilo ha spiegato la genesi di questa singolare abitudine "La prima volta che ho tagliato dei capelli è stato quando avevo 15-16 anni, al primo anno di scientifico. Ho iniziato come scommessa, tra compagni di classe: per entrare in una cerchia di amici. Poi ho continuato".

"Le prime tre volte - ha proseguito - è stato per scommessa. Poi ha iniziato a piacermi. Ma l'ho fatto senza voler fare male a nessuno, senza avere un problema con una o l'altra ragazza. Mi piaceva toccare e odorare i capelli, ma non riuscivo a odorare nessuno profumo perché avevo un problema al naso".

"Mi sono domandato - ha aggiunto Restivo - che cosa avessi pensato se fossi donna a ricevere un taglio di capelli. E ho quindi deciso di smettere, ho capito che poteva essere pauroso. Ho provato a smettere di tagliare i capelli. Ma ammetto di aver continuato in Italia e Regno Unito. Non so perché ho continuato. Sono anche andato da uno psicologo. Non ho mai saputo che era un crimine, se lo è chiedo scusa", ha proseguito Restivo.

"Elisa uscì di chiesa, io restai a pregare"
Restivo ha poi ricostruito gli eventi del 12 settembre 1993, giorno in cui Elisa Claps scomparve e giorno in cui si ritiene sia stata uccisa. Interrogato in aula dal suo avvocato, Restivo ha conferamato di aver incontrato la ragazza nella Chiesa della Trinità di Potenza. I due si parlarono per un po', poi, ha detto Restivo "Elisa uscì dalla Chiesa, mentre io mi fermai ancora un po' a pregare".

"Avevo un appuntamento con Elisa Claps quella domenica. Lo fissai per telefono il giorno prima, tra le 18.00/19.00. Era sabato. Non specificai con lei quel era il motivo, volevo solo parlare con Elisa. Il motivo era per parlare di Paola Santarsiere. Ero stato rifiutato da Paola, e non sapevo se era una buona idea o no mandare dei fiori. Ed Elisa era una buona amica di Paola''.

"Una ragazza che ti ha rifiutato era davvero la persona giusta come consigliere?'', ha chiesto l'avvocato. "Eravamo rimasti amici", ha risposto Restivo, spiegando di avere appuntamento con Elisa intorno alle 11.30. "Siete rimasti fuori dalla chiesa?". "No. Elisa mi ha invitato a entrare. Non ha specificato subito il perché. Volevamo parlare ma c'era gente che stava pregando, e non volevo disturbare, quindi siamo andati dietro l'altare, nel presbiterio". "C'erano altre persone lì?", ha incalzato l'avvocato. "No. Lì abbiamo parlato per 10 minuti di Paola Santarsiere. Elisa mi disse di lasciarla perdere, dal punto di vista di relazione sentimentale, ma di restare amici".

"Qual era l'umore di Elisa?". "Era preoccupata. A un certo punto mi disse che era stata molestata da un ragazzo fuori dalla chiesa, ma non mi disse di più".

"In carcere ho subito abusi fisici e psicologici"
"Quando venni arrestato - ha continuato a raccontare Restivo - a un anno dalla scomparsa di Elisa, sembrava più una scusa per non aver trovato un colpevole. Mi avvalsi della facoltà di non rispondere. Per questo mi misero 37 giorni in isolamento, dove venni abusato fisicamente e psicologicamente".

"Non ho ucciso nessuno"
La deposizione si è poi focalizzata sul caso per cui Restivo è accusato in Gran Bretagna, l'omicidio di Heather Barnett: "Non ho mai ucciso nessuno", ha detto il 39enne potentino, rispondendo alle domande del suo avvocato. "Arrivati davanti alla casa di Heather Barnett lei ha abbracciato i suoi figli, che stavano piangendo fuori dalla villetta. Secondo l'accusa lei ha recitato una scenetta rivoltante, se ne rende conto?", ha proseguito il legale. "No, ero sincero", ha risposto Restivo.

"Gente vicina ai Claps mi ha nascosto in casa ciocca di capelli"
Secondo Danilo Restivo la ciocca di capelli ritrovata dalla polizia britannica nel 2006 nella camera da letto che il potentino divideva con la moglie Fiamma sarebbe stata nascosta da qualcuno "toccato dalla scomparsa di Elisa Claps". Restivo, negli interrogatori con la Dorset police, aveva suggerito l'ipotesi che quella ciocca fosse stata nascosta "dai Claps perché mi vogliono morto". Durante la sua deposizione in tribunale, ha di fatto confermato questa versione.

"Non avevo mai visto prima di allora quella ciocca. Pensai che quei capelli fossero stati nascosti in casa mia da persone coinvolte dalla scomparsa di Elisa Claps. E lo credo ancora oggi", ha detto infatti Restivo.

I funerali di Elisa il 2 luglio, lutto cittadino a Potenza
Indetto il lutto cittadino il 2 luglio, a Potenza, in occasione dei funerali di Elisa Claps. Dopo le perizie ordinate dalla procura della Repubblica di Salerno, la salma sarà restituita alla famiglia, che ha deciso di effettuare il rito funebre in piazza Don Bosco. La celebrazione sarà affidata a don Marcello Cozzi, cordinatore di Libera-Basilicata. Venerdì 1 luglio, invece, sarà aperta la camera ardente, nell'aula magna del liceo "Quinto Orazio Flacco" di Potenza, istituto frequentato dalla giovane.

"Sarà un giorno di grande tristezza che la città di Potenza ricorderà per sempre", ha spiegato il primo cittadino potentino, Vito Santarsiero, in una nota. Santarsiero, inoltre, ha annunciato che il Comune "metterà a disposizione, nel cimitero, il loculo che ospiterà la salma di Elisa".

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