Lavorava con il ricco imprenditore e avrebbe organizzato lui in prima persona la rapina ai suoi danni, in cui due complici erano riusciti a mettere mano a una Aston Martin, a un Rolex e a una refurtiva ricca di gioielli per un valore complessivo di quasi 190mila euro. A due mesi dall'arresto dei rapinatori, le forze dell'ordine hanno arrestato un 25enne di Anagni, sospetto basista del colpo messo a segno alla fine dello scorso maggio.
La rapina con il trucco dei finti poliziotti
La rapina era stata preparata nei minimi dettagli. I due malviventi, autori materiali del colpo, si erano finti poliziotti in borghese impegnato in un posto di blocco alla periferia di Anagni. Così avevano trovato il pretesto per fermare un imprenditore di Colleferro e gli avevano portato via tutto ciò su cui erano riusciti a mettere mano: dall'auto all'orologio, fino alle collane d'oro, l'orecchino e un anello di brillanti.
I tre arresti a un mese di distanza
DOpo un mese di indagini, lo scorso 23 giugno, i carabinieri della compagnia di Anagni avevano fermato due giovani di 22 e 24 anni. Secondo gli inquirenti, sarebbero stati loro a compiere concretamente la rapina ai danni dell'imprenditore. Dopo altre quattro settimane, gli stessi militari hanno arrestato e portato nel carcere di Frosinone un 25enne incensurato. Stando alla ricostruzione, il giovane lavorava all'interno della fabbrica dell'imprenditore e sarebbe stato l'ideatore e il mandante del ricchissimo colpo. Per individuarlo, gli investigatori hanno scandagliato minuziosamente i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati lungo il tragitto tra l'azienda a Colleferro e l'abitazione della vittima.
