fino alle 2 del 14 agosto

Etna, restano sospesi tutti i voli all'aeroporto di Catania | Consumatori: "Rincari sospetti su costi autonoleggio"

La cenere blocca ancora Fontanarossa, danni calcolati per il turismo fino a 24 milioni di euro. Mentre il Codacons denuncia un rischio speculazione a danno dei viaggiatori

13 Ago 2026 - 12:57
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Stop dei voli per tutta la giornata anche giovedì 13 agosto all'aeroporto di Catania a causa dell'attività eruttiva dell'Etna. La Sac, che gestisce lo scalo siciliano, ha comunicato la chiusura degli spazi aerei del settore B3 e che "sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all'aeroporto di Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto". E' il quarto giorno di sospensione dei voli a Fontanarossa in questa settimana in cui l'Etna è in eruzione. Prova a fare una prima stima dei danni per il turismo Assoesercenti: "Potrebbe collocarsi indicativamente tra 12,8 e 24 milioni di euro". Mentre il Codacons denuncia all'Antitrust: "Rincari sospetti su costi autonoleggio all'aeroporto di Catania".

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Aeroporto di Catania: stop fino al 14 agosto

  "I passeggeri sono pregati - si legge in una nota della Sac -, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore".

Codacons: "Rincari sospetti su autonoleggio"

 L'aeroporto di Catania non è più preso d'assalto come nei giorni scorsi, ma c'è sempre chi spera di potere partire. Mentre tutti gli altri cercano alternative pur di partire. E una di queste è noleggiare un'auto.

E, a questo proposito, con un esposto che sarà presentato all'Antitrust, il Codacons denuncia rincari sospetti nel settore del'autonoleggio presso l'aeroporto di Catania, coinvolto nella cancellazione dei voli a causa della cenere vulcanica.

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"Chi oggi attraverso i motori di ricerca specializzati prova a prenotare per poche ore una vettura presso le agenzie che operano allo scalo Fontanarossa, per raggiungere in auto gli altri scali della Sicilia, deve affrontare tariffe proibitive", denuncia l'associazione di consumatori. "Ipotizzando un noleggio dalle ore 13 alle ore 17, tempo utile per spostarsi presso gli altri scali siciliani, il prezzo più economico riconsegnando la vettura all'aeroporto di Palermo è di 141 euro, spesa che sale a 181 euro se si lascia l'auto allo scalo di Trapani e raggiunge i 337 euro se si sceglie l'aeroporto di Comiso come punto di riconsegna. Tariffe che risultano estremamente più elevate rispetto a quelle praticate in altri periodi".

Gli aeroporti bloccati a causa dalle eruzioni dell'Etna

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Il Codacons ha provato infatti a prenotare la stessa autovettura per le stesse mete per la data di giovedì 27 agosto: la spesa parte da 91 euro se si noleggia l'auto all'aeroporto di Catania e la si riconsegna a quello di Palermo, 107 euro allo scalo di Trapani, appena 87 euro lasciando la vettura a Comiso.

Etna, la sezione del vulcano

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Questo significa che chi ora ricorre all'auto a noleggio per raggiungere da Fontanarossa l'aeroporto di Comiso spende fino al 287% in più, un rincaro su cui ora dovrà fare luce l'Antitrust. Così il Codacons ha deciso di presentare l'esposto all'Autorità per la concorrenza chiedendo di aprire una indagine sulle tariffe del servizio autonoleggio praticate presso l'aeroporto di Catania alla luce dell'emergenza attuale e dello stato di necessità dei viaggiatori, accertando la possibile esistenza di fenomeni speculativi a danno degli utenti.

La situazione

 E' dunque emergenza voli a Catania per l'intesa attività dell'Etna. La nube di cenere emessa dall'attività esplosiva presente al cratere Voragine ha messo in ginocchio lo scalo internazionale Vincenzo Bellini che, secondo il ministro Nello Musumeci, sarebbe "fuoriposto".

Etna, l'attività vulcanica

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Le cifre parlano da sole: dall'8 all'11 agosto sono saltati all'aeroporto di Catania, tra mancati arrivi e partenze e cancellazioni, circa 700 voli. Ne sono stati cancellati circa 450 in partenza, secondo il sito della Sac, fino al 12 agosto. I voli riprogrammati in altri scali sono oltre 400: tra questi, più di cento sono stati dirottati dall'inizio dell'emergenza su Comiso, una cinquantina, nella sola giornata del 12, su Palermo, e altri 22 voli su Trapani. Alcuni voli sono stati assegnati anche allo scalo calabrese di Lamezia Terme.

Decine di migliaia di passeggeri sono rimasti a terra. A rendere la situazione ancora più complicata è stata il blocco dei voli, per "contaminazione"di cenere vulcanica, anche dell'aeroporto di Comiso, che poi è tornato pienamente operativo.

Diletta Leotta sull'Etna in eruzione: le foto davanti alla lava dividono i follower

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© Instagram @dilettaleotta
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"A essere fuoriposto è l'aeroporto, non il vulcano"

 A essere "fuori posto", afferma il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, non è "il vulcano, ma l'aeroporto". "Si ripropone - aggiunge - un problema che la Sicilia conosce da tempo".

Parole che infiammano la polemica politica, al centro della quale finisce anche la società che gestisce l'aeroporto, la Sac. Il governatore Renato Schifani sottolinea che "la Regione, pur non avendo prerogative sulla gestione del traffico aereo, sta collaborando con le società con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile". E la Sac? È il momento di lavorare insieme, si sottolinea dalla società, per supportare le compagnie ad assicurare la massima continuità possibile dei collegamenti e l'assistenza ai passeggeri.

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