INTERVIENE LA DIGOS

Studente ucciso a La Spezia, tensioni e proteste fuori dalla scuola

Centinaia di ragazzi si sono piazzati all'ingresso con fumogeni e cartelloni che accusano l'istituto

19 Gen 2026 - 09:25
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Momenti di tensione nella mattinata del 19 gennaio fuori dall'Istituto Domenico Chiodo della Spezia, dove è stato accoltellato a morte il 18enne Abanoud Youssef. Centinai di ragazzi - non solo dell'Ipsia ma anche del liceo Mazzini, del Fossati, e degli altri istituti superiori della città - si sono piazzati di fronte all'ingresso della scuola. Niente zaini, ma cartelloni che accusano la scuola: "I prof sono complici", si legge su uno di questi. Accesi fumogeni.

Una ragazza è salita in spalla di un compagno e ha attaccato un foglio con la scritta "Vogliamo giustizia" sull'ingresso, poi ha chiuso le porte. Dall'altra parte un collaboratore scolastico le ha spalancate nuovamente: "È un luogo pubblico e le porte devono rimanere aperte". È intervenuta la Digos a placare gli animi: alcuni ragazzi si sono allontanati visibilmente agitati. Nessuno è entrato a scuola.