Niscemi, il procuratore: "Fascicolo non resterà a carico di ignoti a lungo, non faremo sconti"
La frana però non si ferma:"il terreno cede ancora e la zona rossa resta ampia, 150 metri dal burrone
di Federica Terrana“Inizieremo a sentire persone. Valuteremo se ci sono state condotte omissive o se qualcuno, agendo, ha contribuito a causare l’evento. Al momento non ci sono indagati. Ma il fascicolo non resterà a carico di ignoti per lungo tempo. Per Niscemi non guarderemo in faccia a nessuno”, a dirlo è il procuratore di Gela Salvatore Vella interrogato sull’inchiesta aperta per disastro colposo. Un’indagine che punta a fare luce su un evento, ancora in corso, che ha distrutto case, chiuso scuole e costretto oltre mille persone a lasciare tutto. Lo sguardo della magistratura va indietro nel tempo. Si parte dal 1997, anno della prima frana, fino agli interventi più recenti. Intanto però la frana non si ferma, con il terreno che cede ancora anche se più lentamente, dicono dalla Protezione Civile, e ben 137 abitazioni dovranno essere demolite.
