Il caso

Federica Torzullo, ipotesi maltrattamenti prima del delitto

Le indagini della procura di Civitavecchia si stanno ora concentrando sul movente del delitto, avvenuto la notte tra l'8 e il 9 gennaio. Il sospetto è che sia stato l'atto finale di un progetto maturato nel tempo

di Beatrice Bortolin
09 Feb 2026 - 12:12
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La famiglia di Federica Torzullo lo continua a ripetere da settimane, dietro all'omicidio della 41enne di Anguillara da parte del marito, Claudio Carlomagno, non può esserci stata la paura di perdere il figlio di 10 anni, perché Federica non lo avrebbe mai allontanato dal papà, nonostante i dissapori coniugali. Le indagini della procura di Civitavecchia si stanno ora concentrando sul movente del delitto, avvenuto la notte tra l'8 e il 9 gennaio. Il sospetto è che sia stato l'atto finale di un progetto maturato nel tempo, premeditato, e preceduto da maltrattamenti sia fisici che psicologici. La coppia era in crisi già dal 2019, e viveva in casa da separata già da anni. Federica aveva anche intrapreso una nuova relazione sentimentale, ma non aveva intenzione di allontanare il marito dal figlio, tanto che aveva proposto di alternarsi con l'uomo nella villetta di famiglia, in modo da lasciare il bambino nel suo ambiente, per garantirgli un minimo di serenità. Se gli investigatori riuscissero a raccogliere le prove dei maltrattamenti, il reato diventerebbe femminicidio, punibile con l'ergastolo. L'indole violenta di Carlomagno sarebbe già emersa dalla testimonianza di un cliente della ditta di famiglia che, in ritardo con i pagamenti, era stato minacciato dall'indagato: "Io non do fuoco, io vengo con la ruspa".