"A Cremona si è formata una supercella temporalesca dovuta a condizioni estreme di caldo e umidità. Una supercella è una sorta di incrocio tra un tornado e un temporale violentissimo: è un temporale che gira su se stesso". Lo ha spiegato al Tg4 il fisico del Cnr Valerio Rossi Albertini.
"Un chicco di grandine così grande dovrebbe cadere a terra per gravità, ma chicchi come quelli di Cremona si formano ad alta quota quando fa molto caldo", ha spiegato. La violenta ondata di maltempo ha abbattuto migliaia di alberi, danneggiato dieci chiese e circa 10mila auto. Oltre quaranta i feriti, nessuno grave.
