Strage di carabinieri nel Veronese: prende piede l'ipotesi premeditazione per i fratelli Ramponi
I tre avevano fatto saltare il casolare per opporsi allo sfratto: nell'esplosione sono morti tre membri dell'Arma
di Paola MiglioPer opporsi allo sfratto avevano fatto saltare in aria il casolare di Castel d'Azzano, nel Veronese, uccidendo tre carabinieri. All'accusa di strage ora per i fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi potrebbe aggiungersi l'aggravante della premeditazione. I tre avevano in casa una maschera antigas, il sospetto degli investigatori è che fosse stata utilizzata da uno di loro durante la tragedia del 14 ottobre scorso: avrebbero pianificato di fare saltare in aria le forze dell’ordine che avrebbero dovuto portare a termine il loro sfratto. Un piano che all’alba del 14 ottobre è costato la vita ai carabinieri Davide Bernardello, 36 anni, Valerio Daprà e Marco Piffari, entrambi di 56, schiacciati dal crollo di una parte della struttura.
