Chiuso"un gruppo, un sito, un canale e ne nasce un altro: i guardoni online non accettano perditempo
di Andrea NociNon c'è tregua: chiudi un gruppo, un sito, un canale e ne nasce un altro, se ne scopre uno nuovo. Lo schema è sempre lo stesso, e a farne le spese sono ancora una volta donne ignare, le cui foto finiscono online senza consenso, diventando bersaglio di volgarità e insulti. Il 20 agosto Meta ha rimosso il gruppo Facebook “Mia moglie”. Qui tra oltre 30mila utenti giravano foto di donne, spesso riprese nella loro quotidianità, anche quella più intima e nella maggior parte dei casi senza consenso, condivise online da mariti o compagni che facevano a gara a chi commentava con i toni più volgari. "Che ne pensate di mia moglie? Scatenatevi", il tenore tipico dei post. Quel gruppo oggi non esiste più, anche se è probabile che anche in questo caso gli amministratori abbiano provato a crearne altri con nomi diversi o su altre piattaforme. Erano stati gli stessi utenti ad annunciare di essersi spostati altrove. La comunità dei guardoni, in pratica, non accetta perditempo. Le indagini però proseguono per identificare gli uomini che hanno postato le foto, per capire quali siano reali e quali avessero il consenso alla pubblicazione.