LA RICOSTRUZIONE

Giallo su un possibile attentato a Papa Francesco: la polizia smentisce

A cosa serviva la pistola dentro al trolley trovato nella stazione di Trieste? E chi sono quei misteriosi soggetti che hanno maneggiato il bagaglio?

di Alessio Campana
29 Ago 2025 - 19:30
01:35 

Quando gli agenti arrivano al bar della stazione di Trieste il 6 luglio 2024, trovano un trolley con dentro una pistola calibro 9 di produzione cecoslovacca. Qualcuno voleva uccidere il Pontefice? Perché quella valigia finisce nelle mani della Polfer proprio la sera prima della visita di Papa Francesco in città. Il giallo diventa un'indagine internazionale. Stando a quanto riportato dal quotidiano "Il Piccolo", si parla di un possibile attentato contro il Papa da parte di una costola turca dell'Isis. 

La valigia è stata abbandonata da un uomo, con indosso una maglia nera, che la lascia vicino a un tavolo e si allontana. Poco dopo arrivano due persone riprese dalle telecamere di sicurezza mentre armeggiano con il trolley e se ne vanno. Quando l'uomo con la maglia nera torna a riprenderlo, è ormai nelle mani della Polfer. A dare l'allarme è stata la barista, insospettita. 

Scattano le indagini della procura di Trieste e dell'Interpol. Gli investigatori, ricostruendo gli spostamenti del sospetto fino a Milano identificano un turco di 46 anni, Hasan Uzun. Viene spiccato un mandato d'arresto europeo: rintracciato in Olanda ed estradato in Italia, il turco si trova ora nel carcere di Trieste.  Le indagini continuano, ma dalla Questura di Trieste arriva una nota che precisa: "Nessuna evidenza è emersa in ordine a progettualità omicidiarie nei confronti del Santo Padre. Per contro, il responsabile sembrerebbe essere inserito in circuiti criminali non correlati al terrorismo di qualsivoglia matrice".

Ma il giallo resta. A cosa serviva quella pistola? E chi sono quei misteriosi soggetti che hanno maneggiato il trolley? 

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