Non si sa dove sia, né con chi, Elia Del Grande, il cinquantenne di Cadrezzate che nel 1998 sterminò la famiglia a colpi di fucile. Ma da un luogo imprecisato ha scritto una mail a "Varesenews" per spiegare le ragioni della sua evasione. "Le case di lavoro oggi sono delle carceri con sbarre cancelli e polizia penitenziaria, orari cadenzati, regole e doveri. C'è una totale inadeguatezza in certi istituti, che dovrebbero tendere a risocializzare e reinserire con il lavoro", dice.
