Terremoto in Centro-Italia, ecco com'era Amatrice dopo il sisma del 24 agosto 2016
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Nel sisma morirono 299 persone, di cui 239 solo nel piccolo comune del Lazio. Il sindaco: "La vera ricostruzione è iniziata da tre anni". Il messaggio del Papa: "La solidarietà continui a sostenere la ricostruzione"
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Sono passati dieci anni dalla notte del 24 agosto 2016 in cui un terremoto di magnitudo 6.0 devastò Amatrice (Rieti). Erano le 3.36 di notte quando una scossa con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto devastò il paese del Reatino. Fu proprio Amatrice a pagare il prezzo più alto: 239 vittime delle 299 totali. A dieci anni dal sisma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà proprio ad Amatrice e parteciperà alla cerimonia di commemorazione.
"Fin dal suo insediamento il governo ha lavorato, con determinazione e caparbietà, per imprimere, dopo troppi rinvii e false partenze, una decisa accelerazione nella ricostruzione post sisma. Un cambio di passo, che è testimoniato dai numeri dei contributi concessi per la ricostruzione privata e dalla decisa ripresa di quella pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata" ha scritto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella prefazione al volume 'Le pietre della rinascita' sulla ricostruzione, presentato al Meeting di Rimini in corso in queste ore. "Il cammino della ricostruzione non è finito. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E noi intendiamo farlo". C'è "un grande lavoro di squadra che ha un obiettivo preciso: vincere la sfida della rinascita, economica e sociale, dell'Appenino centrale".
Una volontà confermata anche dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli che, sempre dal Meeting di Rimini ha aggiunto: "In questi tre anni complicati lo Stato italiano ha messo a disposizione per la ricostruzione pubblica qualcosa come 4,3 miliardi perché c'è stata anche da governare l'uscita dal Superbonus che aveva in qualche modo funestato anche il cratere: 5mila cantieri su 10mila in corso che rischiavano di rimanere bloccati. La presidente Meloni non farà mancare tutto ciò che in più sarà necessario".
Intanto prosegue l'attività di vigilanza preventiva dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla ricostruzione pubblica. L'Autorità ha finora esaminato 1.227 procedure di affidamento, pari a oltre il 33% dei 3.667 interventi programmati, per un valore complessivo superiore a 2,17 miliardi di euro, corrispondente al 44,76% dei 4,85 miliardi di investimenti previsti dal programma del Commissario straordinario.
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Per il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, che si è detto orgoglioso della presenza della premier Meloni in occasione del decimo anniversario del sisma, "la vera ricostruzione è iniziata da tre anni".
Secondo gli uffici tecnici del Comune, ha spiegato il primo cittadino, l'avanzamento dei lavori totale tra ricostruzione pubblica e privata è al 40%. Non si parla però di un cantiere partito nel 2016, aggiunge Cortellesi: "Di fatto la ricostruzione è iniziata da tre anni, non da 10. Prima ci sono state tantissime scosse, che hanno fermato ogni volta i lavori. Un altro fermo importante lo ha causato il Covid".
E sull'arrivo del presidente del Consiglio Cortellesi ha aggiunto: "La presenza della premier ad Amatrice mi riempie di orgoglio. Il suo arrivo -ha aggiunto- non è soltanto un atto simbolico verso una comunità che col sisma del 2016 ha perso gli affetti e le cose più care; ma è anche e soprattutto il segno della vicinanza del governo, dimostrata in questi anni con atti e scelte concrete".
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Al termine dell'Angelus in piazza San Pietro, anche Papa Leone ha rivolto un pensiero ad Amatrice e alle vittime del terremoto e ha invitato a continuare a sostenere le opere per la ricostruzione. "Domani ricorre il decimo anniversario del terremoto che ha colpito il Centro Italia tra Lazio, Umbria e Marche: prego per i defunti e le loro famiglie e per tutte le comunità coinvolte. La fede e la solidarietà continuino a sostenere l'opera di ricostruzione".