Guardia di Finanza

Superbonus, truffa da sette milioni: cinque indagati tra Torino, Milano e Napoli

Contestati i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio

12 Mag 2026 - 07:13
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 © ansa

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Crediti d'imposta fittizi generati attraverso false attestazioni e lavori mai eseguiti nell'ambito del "Superbonus 110%". È quanto avrebbe scoperto la Guardia di finanza di Torino, che ha eseguito un sequestro preventivo per circa 7 milioni di euro disposto dal gip del Tribunale del capoluogo piemontese, su richiesta della Procura della Repubblica.

Superbonus, scoperta truffa da sette milioni

  Al centro dell'inchiesta una società edile torinese che, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti relative a interventi di efficientamento energetico ("Ecobonus") e riduzione del rischio sismico ("Sismabonus") su un condominio di Torino, lavori che sarebbero risultati in realtà mai effettuati.

Le indagini

   Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza e dalla Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura, hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati dell'amministratore di fatto della società e di quattro professionisti: due architetti di Torino, un ingegnere di Milano e un commercialista di Napoli Nord. A vario titolo vengono contestati i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. Alla società vengono inoltre contestate le responsabilità amministrative derivanti dai reati commessi nel suo interesse.