Terremoto di magnitudo 5.9 al largo della costa campana
L'evento sismico è stato registrato poco dopo la mezzanotte di martedì 10 marzo
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Qualche minuto dopo la mezzanotte di martedì 10 marzo, al largo della costa campana, i sismografi dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 5.9. L'evento sismico, stando a quanto riportato dall'Ingv, è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, circa 414 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore.
La nota dell'Ingv
"Il 10 marzo 2026 alle ore 00:03 italiane è avvenuto un terremoto di magnitudo 5.9 al largo della costa campana. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, circa 414 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore. Questo evento profondo, abbastanza raro per questa area geografica, è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno ‘slab’ di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno", spiega l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. "Questo fenomeno - prosegue la nota - è accompagnato da una sismicità frequente lungo la costa calabrese e siciliana – meno frequente al largo della costa campana –, con terremoti che negli ultimi 40 anni hanno raggiunto magnitudo ML 5.8, il 28 ottobre 2016, profondità pari a 481 km e magnitudo Mw 5.8, il 26 ottobre 2016, profondità pari a 221 km. In questi casi fortunatamente la grande profondità determina una forte attenuazione delle onde sismiche e quindi un minore impatto sul territorio". "Il terremoto è stato avvertito in tutta Italia. Infatti, dalla mappa preliminare dei risentimenti macrosismici, in continuo aggiornamento, ottenuta con circa 130 questionari inviati al sito, si notano risentimenti fino al III – IV grado MCS", conclude l'Ingv.
