AVEVA 83 ANNI

Torino, è morto Enzo Bianchi: il monaco fondatore della Comunità di Bose

Bianchi era stato priore della Comunità fino al 2017 per poi essere stato allontanato per volontà del Vaticano nel 2020

01 Set 2026 - 12:05
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È morto nella notte tra lunedì e martedì Enzo Bianchi. Il fondatore della Comunità monastica di Bose se ne è andato a 83 anni all'ospedale Molinette di Torino. Bianchi era stato priore della Comunità fino al 2017 per poi essere stato allontanato per volontà del Vaticano nel 2020. Dopo l'esperienza di Bose, Enzo Bianchi ha fondato Casa della Madia, fraternità monastica situata ad Albiano d'Ivrea. 

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L'ultima apparizione in pubblico e i contrasti con Francesco

 Figura forte del post Concilio Vaticano II, riconosciuto uomo di preghiera e di pace, Bianchi era comparso l'ultima volta sulla scena pubblica a Torino nel maggio scorso quando aveva presentato un volume di padre Antonio Spadaro, segretario del Dicastero della Cultura vaticano ed ex direttore di Civiltà cattolica. Negli ultimi tempi aveva trattato, tra gli altri, il tema della messa con il rito antico, dibattendo con altri teologi e storici della Chiesa sempre mantenendo posizioni in difesa del Concilio e delle sue riforme. Nel 2017 aveva sofferto a causa del contrasto nato con il defunto Papa Francesco che voleva un cambio fisiologico alla guida della Comunità per evitare quelle che secondo il Papa argentino erano delle eccessive concentrazioni di potere. Dopo un lungo tira e molla aveva infine deciso di obbedire al Pontefice e aveva poi fondato una nuova comunità - la Casa di Madia -, rimanendo un punto di riferimento della Chiesa progressista con numerosi interventi sui media, in particolare sul quotidiano La Stampa.

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