GRAZIE A UN FOTOGRAMMA

Fermato con l'accusa di tentato omicidio chi ha sparato il 25 Aprile: sarebbe un 21enne della comunità ebraica

Gli uomini della Digos sono riusciti a risalire alla sua identità e a fermarlo, nelle contestazioni anche il reato di detenzione di armi

29 Apr 2026 - 09:25
 © Ansa

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È stato fermato con l'accusa di tentato omicidio dalla Digos il giovane che, il 25 Aprile scorso, ha sparato contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, una coppia di attivisti dell'Anpi, a Roma. L'aggressione è avvenuta nei pressi di parco Schuster ed è stata messa in pratica con una pistola ad aria compressa. Il fermato sarebbe un 21enne che sarebbe vicino alla comunità ebraica della Capitale. Il giovane è stato individuato grazie a un fotogramma estrapolato da una delle telecamere di sicurezza della zona che lo avrebbe immortalato pochi istanti dopo gli spari. Dall'immagine, in cui si distinguono chiaramente uno scooter Honda Sh bianco e un casco integrale scuro con segni particolari, gli investigatori sono riusciti a risalire al sospettato e a ricostruire i suoi spostamenti. 

Avrebbe dichiarato di far parte della "Brigata ebraica"

 Secondo il Corriere della Sera, il fermato avrebbe dichiarato di far parte della "Brigata Ebraica". Fra le immagini acquisite dagli inquirenti ci sarebbero, oltre a quelle dello scooter, anche quelle dei momenti in cui il giovane avrebbe sparato alle vittime. La stessa Gabrieli, psicologa di Aprilia, militante di Sinistra Italiana come il compagno, aveva raccontato di aver visto il ragazzo in scooter "fermarsi e puntare" contro di loro con il braccio teso una pistola e quindi aprire il fuoco. Una ricostruzione che ha spinto i pm a contestare al fermato anche i reati di tentato omicidio e di detenzione di armi. Il movente sarebbe quello già ipotizzato dalle vittime, ovvero il fatto che entrambe, al momento dell'aggressione, portassero al collo i fazzoletti dell'Associazione partigiani.