Fermate quattro persone, c'è anche un 18enne

Due aggressioni vicino alla stazione Termini a Roma, gravissimo un funzionario ministeriale

La polizia ha condotto una ventina di persone in questura. Il più giovane dei fermati aveva ricevuto un provvedimento di espulsione pochi giorni fa

11 Gen 2026 - 16:08
 © Carabinieri

© Carabinieri

Il fermo dei quattro sospettati

Due violente aggressioni si sono verificate nella tarda serata di sabato 11 gennaio nella zona della stazione Termini a Roma, a un'ora di distanza. La prima, intorno alle 22.15, in via Giolitti dove un uomo è stato picchiato da più persone ed è in gravi condizioni. Soccorso, è stato ricoverato in ospedale in pericolo di vita. Si tratta di un funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy di 57 anni. L'uomo è ricoverato, in prognosi riservata e intubato, nel reparto di Terapia intensiva del policlinico Umberto I di Roma. Ha riportato lesioni e fratture, soprattutto al volto. Sono in corso indagini della polizia per fare piena luce sull'accaduto e individuare tutti i responsabili.

 L'altra aggressione è avvenuto in via Manin, ai danni di un rider. È scattata una vasta operazione nell'area per risalire ai responsabili da parte della Polfer, agenti del commissariato Viminale e della Squadra mobile. Decine le persone controllate. Sedici persone sono state condotte all'ufficio immigrazione, quattro sono invece state portate in commissariato e sarebbero stati fermati. Per il pestaggio al funzionario sarebbero stati fermati un 20enne tunisino e un 18enne egiziano con precedenti per rapina, ricettazione, porto di armi e oggetti atti ad offendere, già colpito da provvedimento di espulsione a inizio di gennaio perché irregolare in Italia. Fermato anche un 43enne peruviano, che avrebbe danneggiato un'auto della polizia, mentre un 46enne delle Mauritius è stato portato in carcere.