Davanti a un locale notturno

Benevento, maxi rissa in stile "Arancia meccanica": arrestati otto giovani

In due feriti gravemente anche con l'uso di manganelli, bottiglie e mazze da baseball

18 Mar 2026 - 11:35
 © Ansa

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Tentato omicidio e lesioni aggravate ai danni di due vittime di una violenza in stile "Arancia Meccanica" sono le accuse che hanno portato all'arresto da parte dei carabinieri di otto giovani, ritenuti gli autori dell'aggressione avvenuta lo scorso 5 ottobre al termine di una mega rissa tra due gruppi di ragazzi (uno di Benevento e l'altro della valle Vitulanese) davanti a un locale notturno di Montesarchio, in provincia di Benevento. I provvedimenti restrittivi, custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari, sono stati emessi dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, retta da Gianfranco Scarfò, al termine delle indagini condotte dai militari della compagnia di Montesarchio.

Per la violenta aggressione ai danni del giovane Gaetano Cusano vennero già arrestati quattro giovani beneventani, ritenuti gravemente indiziati del reato di tentato omicidio, in quanto, "ciascuno con condotte proprie e concorrenti alle altre", e anche con l'uso di un manganello, avevano ridotto in fin di vita la vittima. L'individuazione dei primi quattro indagati è stata possibile attraverso l'assunzione di informazioni e testimonianze fornite dai giovani presenti sul luogo e dalla visione delle telecamere di videosorveglianza comunale: la misura precautelare nei confronti dei quattro giovani indagati era stata convalidata dal gip di Benevento e confermata dal Tribunale del Riesame di Napoli. Successivamente all'arresto, la polizia giudiziaria ha proseguito le indagini che hanno portato alla identificazione di altri giovani coinvolti nella rissa.

Secondo la prospettiva accusatoria, circa dieci giovani del gruppo di Benevento, appresa la notizia della presenza dei ragazzi della Valle Vitulanese presso un locale notturno di Montesarchio, si sono organizzati per raggiungere la discoteca e, dopo essersi appostati davanti al locale, hanno atteso all'uscita i bersagli predestinati. Appena il primo di questi è uscito, sarebbe stato aggredito al capo con una mazza da baseball e, nonostante fosse riuscito a divincolarsi cercando riparo in una siepe, sarebbe stato poi tirato fuori dagli indagati e colpito ripetutamente con calci e pugni, anche quando era riverso a terra, provocandogli lesioni che ne hanno comportato il ricovero presso il nosocomio beneventano e una prognosi di guarigione di venti giorni.

Terminata l'aggressione ai danni del primo, i giovani di Benevento si sono scagliati anche contro l'altro bersaglio che, a sua volta, aveva colpito uno dei ragazzi del beneventano con una bottiglia al volto. Il giovane è poi stato ripetutamente colpito con calci, pugni, colpi violenti, inferti anche con l'uso di una mazza da baseball, riducendolo in fin di vita. È stato ricoverato in "condizioni di serio pericolo di vita" presso l'ospedale "S. Pio" di Benevento, dove venne sottoposto a due interventi chirurgici e giudicato con prognosi riservata "quoad vitam", sciolta solo un mese dopo il ricovero.