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La madre dello sfregiato con l'acido dalla ex: "Ci ha chiamato la Annibali"

William Pezzullo fu sfigurato e accecato dalla fidanzata. I magistrati però, hanno stabilito pene più blande rispetto al caso di Pesaro

- Nel 2012 fu sfregiato nel Bresciano dalla sua ex, Elena Perotti, che con l'aiuto dell'amico Dario Bertelli, buttafuori, aveva organizzato l'aggressione per punirlo di averla lasciata e di non aver riconosciuto il bambino di cui lei era incinta. Lo aspettarono sotto casa, a Travagliato, e dopo averlo colpito con pugni e calci, una volta a terra, gli hanno rovesciato addosso una bottiglia di acido. 

Il 28enne William Pezzullo è rimasto quasi del tutto cieco e con il viso pieno di cicatrici, ma non per questo la giustizia italiana gli ha riconosciuto quanto invece ammesso per Lucia Annibali, l'avvocatessa di Pesaro aggredita in circostanza analoghe da due uomini assoldati dall'ex fidanzato Luca Varani.

La madre dello sfregiato con l'acido dalla ex: "Ci ha chiamato la Annibali"

L’agguato a William Pezzullo ha avuto a luglio esiti giudiziari clamorosamente diversi rispetto al caso Annibali: 10 anni a Elena Perotti e Dario Bartelli. Metà della pena comminata in primo grado a Varani su cui gravava l'accusa di tentato omicidio, stalking e lesioni. Nel caso invece, di Pezzullo, è stato ipotizzato soltanto il reato di lesioni gravissime, aggravate da premeditazione, sevizie e crudeltà e minorata difesa.

Anche il Quirinale gli ha riservato un trattamento diverso. Nessuna onorificienza per lui, mentre Lucia Annibali è stata nominata cavaliere al merito della Repubblica italiana. Inutili le proteste dell'associazione "Dalla parte di Giasone". Con una lettera il Colle ha fatto sapere di avere premiato l'avvocatessa di Pesaro come simbolo di tutte le vittime di violenza.

Le condizioni di salute di William sono ancora critiche e per lui è mamma Fiorella a parlare con Tgcom24: "Sta come 14 mesi fa. Ha ancora ustioni molto rosse, sul volto, su quasi tutto il busto e su metà gamba. Gli sono stati praticati diversi innesti cutanei per un totale di 11 operazioni, oltre i due interventi per salvargli un occhio. La speranza è di sottoporlo un domani al trapianto di cornea. Per ora vede massimo a una distanza di 50 centimetri. Da solo non può fare niente: non può né uscire né lavorare". 

E psicologicamente come ha accolto il verdetto dei magistrati sul caso di Lucia Annibali?
"Sul momento c'è rimasto male. Poi gli avvocati ci hanno spiegato i motivi e ha capito. Pochi giorni fa ha sentito telefonicamente Lucia, è stata lei a chiamare William: non so cosa si siano detti. Credo che si stia adoperando per aiutarlo psicologicamente. Non abbiamo nulla contro di lei, anzi. Abbiamo visto le sue foto e sono micidiali; il suo ex è pazzo come i due che hanno rovinato mio figlio. Siamo solidali con l'Annibali".

I magistrati che hanno giudicato gli aggressori di William hanno avuto la mano più morbida perché la vittima era un uomo?
"Non so cosa dire su questa differenza di trattamento. La violenza è violenza sia che la subisca un uomo sia che la subisca una donna".

Lucia Annibali ha ricevuto un risarcimento in denaro, circa 800mila euro di provvisionale, ma voi no. Come pagate le cure per William? 
"Nel nostro caso il risarcimento non c'è stato perché i due aggressori sono nullatenenti. Paghiamo le cure di William con la pensione di mio marito, mentre mia madre fa la spesa e ci paga le bollette. Per fortuna poi, abbiamo incontrato amici generosi e comprensivi: voglio ringraziare, per esempio, la psicologa che segue Wiliam senza chiedere un euro. Ha deciso di aiutarci senza alcun compenso. È una bellissima persona".

Farete appello? 
"Queste cose le segue il nostro avvocato. Spero solo che i due aggressori ci stiano lontani quando usciranno dal carcere e che ci lascino in pace". 

Che atteggiamento ha William rispetto ai due aggressori? 
"Lui è indifferente, io invece non ho superato la cosa. Spero che li mettano in carcere e che buttino la chiave. Non sono forte come mio figlio. Hanno rovinato tutta la mia famiglia, ci hanno lasciato sul lastrico. Quando tutti i giorni vedo che William non migliora è come se mi strappassero i lembi del cuore".

Pubblichiamo la richiesta della famiglia Pezzullo: William potrebbe essere sottoposto a un delicato intervento che gli permetterebbe di riacquistare la vista attraverso una telecamera installata nel cavo oculare dell'occhio perduto. Questa operazione costa però, 100mila dollari. Chi volesse dare un contributo può farlo all'iban IT 40C0760111200000069837532.

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