FOTO24VIDEO24ComingSoon.itDonneGraziaMeteo.itPeopleTGCOM24
La Diretta

Stuprò minorenne, militare della marina condannato a 10 anni carcere

Aveva pianificato lo stupro fingendosi un poliziotto per un controllo

Stuprò minorenne, militare della marina condannato a 10 anni carcere

Finse di essere un poliziotto e stuprò una sedicenne a Roma la notte del 29 giugno 2015. Oggi Giuseppe Franco, 31 anni, militare della marina, per quel delitto è stato condannato a dieci anni di reclusione e tre di libertà vigilata. Fingendo un controllo di polizia, l'uomo aveva convinto la giovane ad abbandonare il gruppo di amici con cui si trovava per stuprarla in una zona appartata, nei pressi di piazzale Clodio.

Giuseppe Franco aveva pianificato lo stupro - Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il militare si era avvicinato a un gruppo di ragazzine alla fermata dell'autobus esibendo un tesserino per accreditarsi come rappresentante delle forze dell'ordine. Le ragazze attendevano l'autobus per tornare a casa dopo uno spettacolo dei fuochi a Castel Sant'Angelo. Con una pretesto era riuscito a persuadere la vittima a lasciare le sue amiche e, dopo averla condotta in un prato a poca distanza dal Casale Strozzi, aveva abusato di lei.

Una delle ragazzine, preoccupandosi per il ritardo, aveva anche chiamato la madre che era accorsa alla fermata dell'autobus, ma ormai era troppo tardi e l'uomo era riuscito a fuggire. Lui durante il processo si era difeso affermando che il rapporto era stato consenziente.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali