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La Diretta

False fatturazioni in Serie A e B: gli indagati sono 64, molti nomi eccellenti

La procura di Napoli ha aperto un fascicolo con lʼipotesi di evasione fiscale. Molte le perquisizioni. Lʼaccusa: ecco come le squadre evadevano il Fisco. Prime reazioni, il Milan: "Vicenda infondata"

False fatturazioni in Serie A e B: gli indagati sono 64, molti nomi eccellenti

La guardia di finanza ha eseguito un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 64 persone tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di Serie A e B. L'ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni. L'inchiesta è condotta dalla procura di Napoli: "Radicato sistema per evadere". Tanti nomi eccellenti tra cui Adriano Galliani, Aurelio De Laurentis, Claudio Lotito, Jean Claude Blanc e Alessandro Moggi.

False fatturazioni in Serie A e B: gli indagati sono 64, molti nomi eccellenti

Tanti nomi eccellenti coinvolti - Tra le decine di indagati dalla procura di Napoli, che ha portato al sequestro di beni per circa 12 milioni, ci sarebbero l'a.d. del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l'ex presidente e a.d. della Juventus Jean Claude Blanc.

I dirigenti indagati - Gli altri dirigenti di società calcistiche coinvolti nell'inchiesta sono: Antonio Percassi, Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lo Monaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Oronzo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Alessio Secco, Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Eduardo Garrone, Marino Umberto, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zadotti, Sergio Cassingena, Massimo Masolo, Dario Cassingena.

I procuratori indagati - Coinvolti anche diversi procuratori: Alessandro Moggi, Marco Sommella, Vincenzo Leonardi, Riccardo Calleri, Umberto Calaiò, Leonardo Rodriguez, Fernando Hidalgo, Aleandro Mazzoni, Edoardo Rossetto.

I calciatori indagati - Tra i calciatori, indagati anche "el pocho" Lavezzi e l'ex giocatore Hernan Crespo, Ciro Immobile, Matteo Paro, Pasquale Foggia, Marek Jankulovski, Cristian Gabriel Chavez, Ignacio David Fideleff, Emanuele Calaiò, Cristian Molinaro, Rios Pabon. Nella lista degli indagati figurano anche il nome del difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all'Atalanta, Gabriel Paletta, il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino, l'attaccante dell'Atalanta German Denis e l'ex Pescara Fernando Quintero. Non mancano i nomi di ex calciatori: oltre a Crespo, anche quelli di Adrian Mutu e Diego Milito.

Fiamme gialle nelle sedi delle società - Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Gdf sono andati a perquisire una trentina tra calciatori e agenti ed hanno notificato l'avviso di conclusione indagini a 64 indagati. L'indagine, secondo quanto si apprende, ha riguardato complessivamente un centinaio di soggetti e 35 società di calcio sia di Serie A che di Serie B. L'inchiesta era partita nel 2012 ipotizzando delle presunte violazioni fiscali commesse sia dalle società sia dai procuratori e dai calciatori nell'ambito di operazioni di acquisto e cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori stessi. Al momento si sa che ufficialmente è sotto perquisizione la sede del Milan.

Sequestro beni a Garrone e Spinelli - Perquisizioni e sequestri da parte della guardia di finanza sono in corso anche a Genova. Le fiamme gialle stanno sequestrando beni per 50mila euro ad Alessandro Zarbano, a.d. del Genoa, per circa 29mila euro ad Aldo Spinelli, presidente del Livorno e per circa 16mila euro a Edoardo Garrone, ex presidente della Sampdoria. I tre sono indagati per evasione fiscale e false fatturazioni per il periodo compreso tra il 2009 e il 2013.

Procura Napoli: radicato sistema per evadere
- L'esistenza di un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte emerge, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli dall'operazione "Fuorigioco". In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano e' stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.

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