Padova, donna caduta dal cavalcavia sull'A4: è un femminicidio
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La donna a "Pomeriggio Cinque": "Per me il mondo è finito"
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"Io sono la sua mamma quindi mi pare impossibile che abbia fatto una cosa del genere". Così a "Pomeriggio Cinque" la madre di Andrea Favero, l'uomo che ha ucciso la compagna Giada Zanola spingendola dal cavalcavia dell'autostrada A4, a Vigonza (Padova). Per una madre è difficile accettare quanto accaduto e per quella di Favero una domanda sorgerebbe spontanea: "Dove ho sbagliato?", si chiede la donna intervistata a Canale 5 che per il momento attende e vuole capire le ragioni del gesto.
"Devo dire che per me il mondo è finito - continua la donna che non può non pensare al nipote - c'è solo un bambino di tre anni è l'unica cosa di cui devo assolutamente preoccuparmi". Di Giada Zanola, la 34enne madre di suo nipote e compagna di suo figlio dice: "Era una bravissima persona che lavorava tanto".
La coppia, che ha un bambino di 3 anni, era da tempo in crisi. L'omicidio, secondo la ricostruzione della polizia, è avvenuto al culmine di una lite che i due hanno avuto mentre si trovavano sul ponte sopra l'autostrada, a Vigonza, poco distante dalla loro abitazione. Alcune automobili sono riuscite a evitare il corpo, poi la donna è stata travolta mortalmente da un camion. Ricostruendo le ore precedenti al fatto, gli agenti di Polstrada e Squadra mobile, assieme alla polizia scientifica, hanno riscontrato degli elementi che facevano ricondurre la tragedia a una ipotesi di omicidio. Il pm si è quindi recato negli uffici di polizia, dove ha interrogato il 39enne, e al termine ha disposto il fermo di indiziato di omicidio volontario, provvedimento eseguito dai poliziotti.
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