Uccisa a L.A. in viaggio di nozze, la famiglia: "Paghi anche la contea"
"Non coltiviamo odio, vogliamo giustizia". Il marito: "Ci penso sempre"
"Ci penso tutti i giorni quando mi sveglio, ma nessuno poteva farci niente". Nella mente di Cristian, rimasto vedovo per l'assurda morte della moglie Alice Gruppioni, uccisa da un folle che l'ha investita con la propria auto a Venice Beach, a Los Angeles, dove la vittima si trovava in viaggio di nozze, quel giorno rimarrà lo spartiacque della sua vita. Alice non c'è più, e ogni giorno sembra vuoto. L'assassino, Nathan Campbell, verrà processato per omicidio volontario, ma a rispondere della morte di Alice, racconta la zia Katya, dovrà essere anche la contea di Los Angeles.
