"Confidiamo che la sola visibilità possa costituire un primo deterrente per comportamenti inappropriati di giovani minorenni con la mente offuscata dall'assunzione di alcol", ha spiegato l'assessore provinciale ai Trasporti Mattia Gottardi
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La Provincia di Trento sta lavorando a un piano per risolvere la situazione degli sciatori che salgono ubriachi sugli autobus. "Il problema esiste, soprattutto nelle serate dei fine settimana. Insieme a Prefettura, forze dell'ordine, Trentino Trasporti (la società che gestisce il trasporto pubblico trentino, ndr) e amministratori locali stiamo valutando misure integrative a tutela dell'incolumità dei conducenti dei mezzi e dei passeggeri", ha dichiarato l'assessore provinciale ai Trasporti Mattia Gottardi. Misure che includono "un presidio dei carabinieri e della polizia locale" alle fermate di Madonna di Campiglio e di Tione. Lo riporta il Corriere della Sera.
Stando al quotidiano, si tratterebbe di "una misura più di dissuasione che di intervento vero e proprio". "Confidiamo che la sola visibilità delle pattuglie possa costituire un primo deterrente per comportamenti inappropriati di giovani minorenni con la mente offuscata dall'assunzione di alcol", ha infatti spiegato Gottardi.
Il caso degli sciatori che salgono ubriachi sugli autobus era scoppiato a metà dicembre, quando, a Madonna di Campiglio, due autisti erano stati aggrediti su un pullman da un ubriaco che aveva trascorso la serata in un après ski. "Siamo costretti a convivere con schiere di ragazzi che salgono ubriachi e vomitano a bordo. C'è chi si mette in ferie o in malattia piuttosto che coprire i turni di questa zona", aveva detto in quell'occasione Antonio Stedile, rappresentante locale della Uiltrasporti. Il caso era stato portato anche in consiglio provinciale da Alleanza Verdi e Sinistra.
Tra le misure che si stanno studiando anche quello di un servizio di trasporto urbano dedicato esclusivamente ai frequentatori degli après ski.