"NOI RAGAZZI DI INTERNET"

Tgcom24 compie 25 anni ma non c'è tempo per guardarsi indietro

Un giorno dopo l'altro, un'apertura o una breaking dopo l'altra: ti volti ed è il primo quarto di secolo della nostra testata. Ma non c'è molto tempo per guardarsi indietro: semmai bisogna guardare già avanti

08 Mar 2026 - 08:15
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© Tgcom24  | Anno 2001
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Venticinque anni fa Internet entrava dentro la televisione. Giovedì 8 marzo 2001 il World Wide Web (ancora quello a 56k con doppino e modem) accolse i primi clic di Tgcom.it - alllora ancora senza il "24" - avamposto Mediaset nell’allora prateria di Internet.  Articoli e foto venivano impaginati tutti all’interno della cornice di un ipotetico monitor tv.

Venticinque anni dopo la televisione entra dentro Internet. Di quella cornice non v’è più traccia ma in compenso Tgcom24.it è diventata la testata leader per numero di video visti. Sulla nostra home page un torrente di immagini dal flusso costante e potente: clip, servizi dei telegiornali del gruppo, estratti dalle trasmissioni di informazioni, rubriche, live, dirette streaming e chi più ne ha più ne metta.
 

Un segno che i tempi sono cambiati e, anche noi di Tgcom24.it siamo un po’ cambiati. Del manipolo dei ragazzi di Internet di quel marzo 2001 siamo rimasti in pochi. Molti sono diventati volti della tv, qualcuno direttore, qualcuno ha cambiato mestiere. La voglia di informare a 360 gradi della nostra redazione è rimasta intatta come quel primo giorno online. Venticinque anni fa una delle prime aperturea fu un’intervista a Emma Bonino sull’infibulazione, un testo ancora tristemente attuale. Attorno a noi il mondo cambiava a una velocità incredibile e noi abbiamo cercato di cambiare tenendo il passo. Siamo partiti confezionando il Mediavideo (per la Generazione Z: chiedete ai vostri genitori cos’era). Poi abbiamo capito di dover raggiungere noi il pubblico: da qui il servizio di news via SMS e MMS in abbonamento. Quindi le prime finestre in televisione con le pillole di Tgcom24, notiziari flash tra il primo e il secondo tempo di qualsiasi film in onda su Canale5, Rete4, Italia1 e Iris.


Nel 2011 il grande salto: Tgcom24 si proietta come  rete all news di Mediaset. Ore e ore di diretta tv con il nostro logo rosso e blu bello in vista.  Non è più quello che identifica solo la dozzina iniziale di ragazzi di Internet, cresciuti tra Cologno Monzese e Segrate, ma centinaia di giornalisti sparsi tra Milano, Roma e le redazioni regionali in giro per l’Italia.  Una struttura impegnativa ma snella al tempo stesso. Tgcom24 cresce, entra in punta di piedi nell’universo social e continua a raggiungere i lettori sullo smartphone. Prima con le notifiche in tempo reale e oggi con il gruppo Whatsapp da 1,5 milioni di iscritti.

Un giorno dopo l'altro, un'apertura o una "breaking" o una "straordinaria dopo l'altra". Ti volti, ed è un quarto di secolo. Ma non è che ci sia molto tempo per guardarsi indietro, in realtà. Semmai bisogna guardare davanti: alle prossime puntate, all’Intelligenza Artificiale, una sfida affascinante e pericolosa al tempo stesso se accostata all’informazione.  Noi ragazzi di Internet e di Tgcom24 ci siamo e ci saremo con la stessa intenzione: informare a 360 gradi.