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Terremoto in Centro Italia, il prezioso aiuto degli "angeli" a quattro zampe

Numerose le persone ritrovate sotto le macerie grazie al fiuto dei cani: i soccorritori si affidano a loro per individuare chi è ancora sepolto vivo nei tre comuni di Arquata, Amatrice e Accumoli

Terremoto in Centro Italia, il prezioso aiuto degli "angeli" a quattro zampe

Non solo l'intervento tempestivo dei soccorritori e dei volontari ha salvato centinaia di vite umane sepolte sotto le macerie del sisma in Centro Italia. Fondamentale anche l'aiuto dei cani: gli inseparabili compagni degli esseri umani hanno "fiutato" la presenza di numerose persone vive e vigili, ma anche svenute e in stato di incoscienza. Per l'Ucis (Unità cinofile italiane da soccorso) i cani impiegati ad Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli sono più di quaranta.

Provenienti da diverse regioni italiane - Trentino Alto Adige, Lombardia, Calabria, Veneto, Toscana, Abruzzo - i cani "in questi casi sono fondamentali. Con il loro fiuto arrivano dove noi non arriviamo. I nostri labrador sono stati bravissimi", sostiene un esperto delle unità cinofile presente a Pescara del Tronto. Oltre a tali labrador, nel borgo colpito dal sisma sono arrivati anche tre malinois (pastori belga) del soccorso speleologico, giunti per dare il cambio ai "colleghi".

Terremoto, i cani-eroi che salvano vite umane

I cani sono fondamentali per "fiutare" tra le macerie le persone ancora vive. I soccorritori fanno ampio affidamento su di loro, e li trattano da veri e propri compagni di ricerche, "angeli" fedeli che mettono la vita in repentaglio per trovare persone a loro sconosciute.

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Con il passare delle ore, però, la possibilità di trovare persone vive si affievolisce. I cani "molecolari", infatti, non fiutano più da diverse ore persone vive a Pescara del Tronto: lo hanno riferito due giovani soccorritori appena scesi dalla frazione di Arquata. "Ovviamente non è un buon segno, ma le speranze non sono finite", hanno poi sottolineano. I migliori amici dell'uomo sono infatti addestrati per indicare i punti esatti in cui scavare, e se anche loro fanno fatica a fiutare la presenza di un umano sotto le macerie significa che la situazione non è certamente positiva.

Come confermato su Twitter dal ministro Angelino Alfano, nel pomeriggio del 25 agosto il cane Leo della polizia di Stato ha trovato e salvato dalle macerie una bambina.

Gli umani, grati dell'aiuto dei cani, ricambiano come meglio possono: Vipera, un cucciolo di pastore tedesco, è stato accolto nelle tendopoli insieme agli sfollati, tra i quali c'è il suo padrone. Vengono accuditi anche quei cani che non hanno ancora un nome o che hanno perso la loro famiglia sotto le macerie. E' il caso di Leone, un timido meticcio, ancora sotto shock per quanto successo la notte del 24 agosto, che vaga spaesato ad Accumoli in cerca di un conforto. Del resto, esattamente come i terremotati, anche loro hanno bisogno di aiuto, di una carezza e da quella consapevolezza di non essere soli che la solidarietà comune con forza può dare.

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