FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Il Boss Graviano: "Cosa Nostra non organizzò le stragi del ʼ93"

Il mafioso ha fatto alcune rivelazioni a un compagno di cella sulla trattativa Stato-Mafia: "Allora il governo ha deciso di allentare il 41 bis"

Il Boss Graviano: "Cosa Nostra non organizzò le stragi del '93"

"Nel '93 ci sono state altre stragi, ma non era la mafia". Così, non sapendo di essere intercettato, il boss Giuseppe Graviano raccontava a un compagno di cella quella che ora si sospetta essere stata la trattativa Stato-Mafia, e che per i pm è dimostrata proprio dal suo discorso. Graviano spiegava infatti che "allora il governo ha deciso di allentare il 41 bis", e poi "hanno levato pure i 450", cioè la revoca del carcere duro per 450 mafiosi.

Le accuse al boss - Giuseppe Graviano, indagato per la trattativa "Stato-Mafia" è stato intercettato per quasi un anno dai pm di Palermo, mentre parla a ruota libera con Umberto Adinolfi, un compagno di detenzione nel supercarcere di Ascoli Piceno. Dopo essere stato interrogato dai magistrati gli venne contestato il reato di minaccia a Corpo politico dello Stato in concorso con altri boss.

"Sono innocente"- Da febbraio del 2016 ad aprile del 2017 Graviano e' stato ascoltato dalle microspie. Per i pm le intercettazioni sono rilevanti ai fini del processo. Nonostante le accuse, il boss palermitano ha sempre rivendicato la sua innocenza: "Io mi ritrovo con tutti questi ergastoli senza aver fatto nulla perché io non ho mai fatto un reato nella mia vita".

"Ho messo incinta mia moglie in carcere" - Nella chiacchierata con Adinolfi, Graviano rivela di aver messo incinta la moglie all'interno della struttura di reclusione: "Dormivamo nella cella assieme. Vedi che fare il figlio in carcere, questo per me è stato un miracolo". 

Il legame con la moglie - Graviano parla con Adinolfi anche della moglie: "Lei aveva 25 anni. Gli ho detto 'vatti a fare una vita, lasciami e dimenticati di me. Devi creare una famiglia'. Abbiamo passato più di dieci anni insieme, belli, però basta. Lo sai che mi ha risposto? 'Noi due possiamo andare a vivere sotto terra. A me non interessa niente. Io ci sto bene sotto terra'".

Le bombe di Milano del '93 - Graviano torna poi a parlare della reazione dell'allora premier Ciampi alle bombe di Milano del luglio 1993: "Quella notte si sono spaventati, temevano il colpo di Stato e lui (il premier Ciampi, ndr) se n'è andato subito a palazzo Chigi assieme ai suoi vertici. Loro non volevano nemmeno resistere, avevano già deciso di non resistere al colpo di Stato".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali