Sciopero generale il 9 marzo, stop a scuola e sanità: ecco chi si ferma
Lunedì mobilitazione nazionale dei sindacati di base e del settore istruzione: possibili disagi per lezioni e servizi sanitari. Nei prossimi giorni previste altre agitazioni
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La seconda settimana di marzo si apre con uno sciopero generale nazionale di 24 ore in programma lunedì 9 marzo. La mobilitazione è stata proclamata dai sindacati di base Cobas, Cub e Usb e coinvolge lavoratori del settore pubblico e privato. L'astensione dal lavoro riguarderà l'intera giornata, con possibili ripercussioni soprattutto nei servizi pubblici. Non è, invece, coinvolto direttamente il comparto dei trasporti. Per i vigili del fuoco la protesta sarà ridotta, con uno stop previsto dalle 9 alle 13. Alla base della mobilitazione ci sono diverse rivendicazioni sindacali: dall'aumento dei salari alla lotta contro la precarietà, fino alla richiesta di maggiori tutele sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di politiche più incisive per la parità di genere.
Scuola e università: lezioni a rischio
Alla giornata di mobilitazione si affianca anche lo sciopero proclamato dalla Flc Cgil per il comparto dell'istruzione e della ricerca. L'agitazione coinvolge scuola, università, enti di ricerca, istituzioni Afam (alta formazione artistica, musicale e coreutica), formazione professionale e scuole non statali. Secondo il sindacato, l'iniziativa è legata anche alle mobilitazioni per i diritti delle donne e punta a riaffermare il tema dell’autodeterminazione e della parità di genere nel mondo del lavoro. L'effettivo impatto nelle scuole dipenderà dal livello di adesione del personale: in alcuni istituti le lezioni potrebbero subire cancellazioni o variazioni di orario.
Lo sciopero nel settore sanitario
Lo sciopero interesserà anche il comparto sanità. A incrociare le braccia potranno essere infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e altre figure del sistema sanitario, oltre alla dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e al personale tecnico e amministrativo. Saranno, comunque, garantite le prestazioni essenziali, come previsto dalla normativa sui servizi pubblici essenziali, mentre alcune attività non urgenti potrebbero subire rallentamenti o rinvii.
Un marzo difficile per chi viaggia
Se lo sciopero del 9 marzo non coinvolge direttamente il settore dei trasporti, il calendario delle mobilitazioni annunciate per il mese prevede comunque diverse giornate a rischio disagi per i viaggiatori. Tra queste, l'11 marzo è previsto uno sciopero nazionale del personale di Italo dalle 9 alle 17. Nei giorni successivi sono, inoltre, programmate proteste nel trasporto pubblico locale e nel settore aereo, con possibili ripercussioni su voli e servizi aeroportuali, in particolare negli scali milanesi. Il mese di marzo si chiuderà infine con ulteriori scioperi nel trasporto pubblico locale in diverse città italiane, tra cui Milano, Napoli, Novara e Bari.
