Nel Sulcis

Sardegna, 35enne ucciso con un colpo di fucile: il fermato confessa

Nella notte Graziano Porcu, 61 anni, ha ammesso di aver sparato a Daniele Cacciarru uccidendolo: è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario

11 Lug 2026 - 13:25
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 © Ansa

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Svolta decisiva nelle indagini sulla morte di Daniele Cacciarru, il 35enne ucciso nella mattinata di venerdì 10 luglio con un colpo di fucile che l'ha raggiunto tra petto e volto a Santadi, nel Sulcis, in Sardegna. Nella notte Graziano Porcu, 61 anni, reo confesso del delitto dopo una giornata di interrogatori, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Uta con l'accusa di omicidio volontario.

La lite e l'ammissione

 Ai carabinieri della compagnia di Carbonia e al pm Daniele Caria che coordina le indagini, l'indagato ha detto di aver sparato perché minacciato. "Sono entrati in casa in piena notte, erano armati di roncola o coltelli e mi sono difeso", avrebbe detto nel corso degli interrogatori. Una ricostruzione che i militari del Ris di Cagliari stanno cercando ancora di verificare. All'origine della lite finita nel sangue ci sarebbe un dissidio legato allo spaccio di droga.

Si cerca l'arma del delitto

 I carabinieri hanno anche identificato e già sentito uno degli uomini che aveva accompagnato la vittima. La sua posizione, così come quella dell'altra persona che si trovava in casa, è al vaglio degli inquirenti. Si cerca anche l'arma del delitto: l'arrestato non risulta possedere di armi e non ha fornito ai carabinieri elementi per far ritrovare il fucile. Anche su questo fronte il Ris avvierà accertamenti particolareggiati, come il test dello stub, per capire chi ha anche solo toccato l'arma dopo il delitto.

Autopsia e interrogatorio

 Nella giornata di lunedì 13 luglio sarà eseguita dal medico legale Roberto Demontis l'autopsia sul corpo della vittima. Tra lunedì e martedì 14 luglio si terrà invece l'interrogatorio di convalida dell'arrestato.