Una lite sui social che si è rapidamente trasformata in una spedizione punitiva. La vicenda coinvolge tre ragazzine di una scuola media di Roma, prima picchiate e poi costrette a inginocchiarsi da un gruppo di tre coetanee. Punite per aver pubblicato una serie di post sui social in cui si prendevano gioco di alcuni compagne di scuola.
La sfida sui social
L’aggressione si è consumata la scorsa settimana in una scuola di San Giovanni e i genitori delle tre vittime, tre ragazzine di 13 anni, hanno sporto denuncia presso i carabinieri. La faida avrebbe avuto origine da una sfida nata sui social. La struttura del gioco, fa sapere Repubblica Roma, è simile a “Nomi, cose, città”. Prevede che si elenchino persone e, insieme, caratteristiche e valutazioni su categorie come il carattere o l’aspetto fisico. Una delle ragazze del primo gruppo lo ha fatto citando una del secondo. E così è scoppiata la rissa. Le ragazze avrebbero chiesto alle compagne di rimuovere il post ma inutilmente.
La resa dei conti
Così si è arrivati al giorno dell'appuntamento chiarificatore, quando le tre amiche sono state accerchiate dalle coetanee e da almeno una trentina di altri ragazzini, poi prese a calci, pugni e spintoni. Sono state poi costrette a inginocchiarsi per chiedere scusa, con tanto di ripresa video. A interrompere le violenze l’arrivo di altri studenti, che hanno cacciato il gruppo. La 13enne ha avuto una prognosi di cinque giorni dall’ospedale. Per le altre due amiche solo qualche graffio e molta paura.
