FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Rigopiano, violò i sigilli per portare i fiori dovʼè morto il figlio: papà andrà a processo

Il gip del Tribunale di Pescara ha disposto il giudizio immediato, dopo che lʼuomo aveva presentato opposizione al decreto di condanna, tramite il quale gli era stata inflitta una multa da 4550 euro

Rigopiano, violò i sigilli per portare i fiori dov'è morto il figlio: papà andrà a processo

Alessio Feniello, 57 anni, padre di Stefano, una delle 29 vittime della tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), andrà a processo. Il gip del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha disposto nei suoi confronti il giudizio immediato, dopo che l'uomo aveva presentato opposizione al decreto penale di condanna, tramite il quale gli era stata inflitta una multa da 4.550 euro per avere violato l'area interdetta dell'hotel. L'uomo aveva infatti "forzato" i sigilli giudiziari per portare dei fiori dove era stato ucciso il figlio. Il processo si terrà il prossimo 26 settembre.

"Ma vi sembra normale che in Italia i magistrati, dopo che mi è stato ucciso un figlio, sprechino denaro pubblico (e le loro energie) per mandarmi a processo solo per aver portato fiori dove hanno ammazzato il nostro ragazzo? È una vergogna. Una vergogna", ha dichiarato Feniello a Ilfattoquotidiano.it.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali