Rapina con ostaggi in banca a Napoli: i malviventi fuggono dai cunicoli sotterranei
La banda ha fatto irruzione in una filiale della banca Credit Agricole nel quartiere Arenella. Prima la trattativa per liberare gli ostaggi, poi, prima dell'arrivo delle teste di cuoio, la fuga tramite un cunicolo
Una giornata di paura prima e suspence poi a Napoli per una rapina in una banca in Piazza Medaglie d'Oro, nel quartiere Arenella. I malviventi hanno fatto irruzione in una filiale Crédit Agricole e si sono barricati con 25 ostaggi tra clienti e personale presente. I carabinieri hanno messo in sicurezza l'area e forzato con un ariete, in collaborazione con i vigili del fuoco, la vetrata di ingresso per aprirsi un varco all'interno della banca. A quel punto è iniziata una trattativa culminata con la liberazione dei prigionieri. Sei persone, tra dipendenti e clienti della filiale, hanno avuto bisogno delle cure dei sanitari in seguito allo shock. Nel pomeriggio, l'irruzione di un nucleo di "teste di cuoio" del Gis di Livorno: ma all'interno non c'era più nessuno. La banda, dopo aver svuotato le cassette di sicurezza, si è dileguata. L'ipotesi è che la fuga sia stata possibile attraverso un foro praticato già nella notte precedente che ha consentito l'accesso alla rete fognaria.
Il blitz in pieno giorno
L'assalto della filiale della banca Crédit Agricole alle ore 12 di giovedì, in pieno giorno. All'interno dell'istituto bancario di Napoli, in piazza Medaglie d'Oro, quartiere Arenella, sono presenti almeno 25 persone, tra clienti e impiegati. Un uomo, da fuori, nota alcuni movimenti concitati e non ci pensa due volte: compone il 112. È a questo punto che scatta l'allarme. La piazza, nel giro di pochi minuti, si riempie di sirene e lampeggianti. La banca è circondata da vetture dei carabinieri e dei vigili del fuoco. I militari dell'Arma confermano: si tratta di una rapina. Responsabile del colpo una banda armata - composta da almeno 5 persone - che si è introdotta all'interno della filiale con addosso delle maschere raffiguranti attori americani famosi e ha preso in ostaggio, fino alla liberazione verificatasi alle ore 15, i presenti.
Il colpo "da film" e la fuga
Una vicenda con particolari degni di un film d'azione o di lontani precedenti degli anni '70-'80. I rapinatori hanno sfondato la vetrina della banca usando un'auto come ariete, quando sono scesi - sempre secondo le persone presenti - i loro volti erano travisati da maschere di cartapesta raffiguranti volti di attori noti. Sul posto, per trattare, è poi arrivato il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri. Ma nello stallo creatosi tra la liberazione degli ostaggi e l'ingresso degli agenti speciali nei locali della filiale, i banditi si sono dileguati dopo aver svuotato le cassette di sicurezza. Non è escluso che, con un canale della fognatura che scorre proprio tra il locale assaltato e la prospiciente stazione della Metropolitana, possano poi avere raggiunto i binari per darsi alla fuga al coperto. Indagini e battute dei Carabinieri sono in pieno svolgimento.
