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Padova, lʼiniziativa del Comune: basta ciclisti indisciplinati, multe a chi non rispetta le regole

Dʼora in poi anche chi va in bici dovrà osservare scrupolosamente il Codice della Strada. Ai trasgressori multe dai 24 ai 163 euro

Padova, l'iniziativa del Comune: basta ciclisti indisciplinati, multe a chi non rispetta le regole

Semaforo rosso per i ciclisti indisciplinati. Il comune di Padova ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per "convincerli", con le buone o con le cattive, a rispettare le regole del Codice della Strada. Da oggi anche chi va in bici sarà sanzionato con multe salate, al pari di biker e automobilisti. Ce n'è per tutti: 163 euro a chi passa col rosso, 161 a chi parla al telefono, 41 a chi circola sul marciapiede o contromano.

"Spesso le fasce più deboli - come gli anziani - vengono investiti da ciclisti indisciplinati", ha detto l’assessore alla sicurezza Maurizio Saia.  "Cominceremo con una campagna di informazione, ma subito dopo scatteranno le multe. Sarà un autunno caldo per chi crede che in bicicletta si possa fare ciò che si vuole".
 
Il primo obiettivo, dunque, è la prevenzione. Dal 29 luglio i cittadini riceveranno a casa un opuscolo con l'elenco dei divieti e delle contravvenzioni. L'elenco è lungo: 163 euro se si viene sorpresi a passare col rosso, 161 se si parla al telefono mentre si pedala, 41 euro se si circola sul marciapiede o contromano. Multate anche le piccole "furbizie": 25 euro a chi attraversa le strisce pedonali, non imbocca la pista ciclabile, trasporta un bambino di età superiore agli 8 anni o porta a spasso il cane senza scendere dalla bici. Un po' meno, 24 euro, ai ciclisti che non rispettano l'obbligo di accendere i fanali da mezz'ora prima del tramonto a mezz'ora dopo l'alba. Tutti comportamenti da sempre vietati dal Codice della Strada, ma ignorati da buona parte degli amanti delle due ruote.
 
D'ora in poi anche i "furbetti" dovranno rispettare le regole e, possibilmente, evitare gli incidenti adottando le opportune misure di prevenzione. Casco e pettorine riflettenti non sono obbligatorie, precisa il Comune, ma il loro utilizzo è fortemente consigliato. Per tutelare la vita di chi pedala o cammina intorno a noi serve davvero poco. Basta un po' di attenzione in più.

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