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Padova, bambino autistico e ipovedente rimane senza testi scolastici: "Mancano i soldi"

Il piccolo deve iniziare la quarta elementare e ha bisogno di libri speciali. "Mio figlio di 9 anni rischia di non poter studiare", si sfoga il padre

Padova, bambino autistico e ipovedente rimane senza testi scolastici: "Mancano i soldi"

Mancano pochi giorni all'inizio della scuola, ma al suono della prima campanella lo zaino di un bambino padovano di 9 anni rischia di rimanere vuoto. "Mancano i soldi" per i libri speciali di cui ha bisogno. Il piccolo deve iniziare la quarta elementare, è autistico e ipovedente: per studiare necessita di testi con caratteri particolari, un po' più grandi di quelli dei sussidiari degli altri bambini. La tipografia ha sospeso però la trascrizione dei suoi libri scolastici perché "non ci sono i fondi".

A dare la brutta notizia al padre l'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti con una mail: "A causa di mancanza di risorse economiche dovuta alla ristrettezza del finanziamento previsto, la trascrizione dei testi richiesti per l'alunno è stata bloccata, in attesa di eventuali ulteriori finanziamenti". Lo riporta Il Gazzettino. "Alla faccia della legge sull'integrazione scolastica, noi genitori siamo costretti ad arrangiarci e il mio bimbo rischia di non poter studiare", si sfoga il padre. L'associazione ciechi, fino a quest'anno, ha sempre fatto da tramite tra l'istituto scolastico e la tipografia. 

"Ogni anno - continua il padre - sappiamo che l'associazione e la scuola fanno i salti mortali per ottenere i finanziamenti necessari per i supporti che servono ai bambini con questi problemi. Ma alla fine ce la fanno sempre. Mai, dunque, mi sarei aspettato di ricevere una comunicazione simile". I genitori del piccolo non sanno a chi rivolgersi per chiedere di sbloccare i finanziamenti necessari affinché loro figlio possa continuare a studiare. "Sia chiaro, l'associazione ciechi è sempre stata disponibile e attenta, così come pure le maestre e la scuola del mio bambino. Nulla abbiamo da lamentare nei loro confronti. Ma è certo che qualcuno debba finanziare i supporti speciali per gli alunni con disabilità. Ora mi domando: chi? Perchè davvero non so più a chi devo rivolgermi ora che mi lasciano così, a piedi, a 10 giorni dall'inizio della scuola".

Purtroppo il bambino in questione non può nemmeno avvalersi di supporti diversi per studiare come i programmi per ciechi sui Pc perché oltre a essere ipovedente è anche autistico quindi "per lui cambiare metodo è molto difficile".

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