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Covid, Italia divisa in zone: cosa è vietato e cosa è possibile fare nelle regioni rosse, arancioni e gialle

Le nuove regole per recarsi presso bar, ristoranti, negozi e per fare attività fisica a seconda dellʼarea in cui si vive

Con il Dpcm, in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre, è stata prevista la suddivisione delle regioni italiane in tre fasce: gialla, arancione e rossa. A ciascuna corrisponde un livello di rischio crescente al quale sono associate delle misure restrittive. La collocazione delle regioni nelle tre fasce è stata decisa dal ministro della Salute sulla base di 21 parametri, tra cui il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai e l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità. Per giustificare i propri spostamenti si dovrà ricorrere allo strumento dell'autocertificazione, già in vigore dal Dpcm del 24 ottobre. 

Coronavirus, ecco cosa è possibile fare in zona rossa, arancione e gialla

ZONA GIALLA - Cosa è vietato: circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; recarsi presso bar e ristoranti dopo le ore 18, andare a prendere cibo d’asporto dopo le ore 22; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; i musei e le mostre sono sempre chiusi; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); piscine, palestre, teatri, cinema restano chiusi.

 

Cosa è permesso: circolare liberamente e senza autocertificazione (negli orari che non sono coprifuoco); recarsi ai centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti giorni presso farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, tabaccherie ed edicole (anche se all’interno dei centri commerciali); prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; recarsi a bar e ristoranti prima delle ore 18, prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; andare nei centri sportivi; correre e fare attività sportiva all’aperto ma da soli. Resta la raccomandazione di evitare incontri non necessari, ma è possibile far visita ai congiunti

 

Scuole e università: didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori. 

Coronavirus, con il nuovo Dpcm lʼItalia divisa in tre fasce di rischio

ZONA ARANCIONE - Cosa è vietato: circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; andare a far visita ai congiunti per motivi che non siano di urgenza e necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; i musei e le mostre sono sempre chiusi; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); piscine, palestre, teatri, cinema restano chiusi.

 

Cosa è permesso: circolare all’interno del proprio Comune senza autocertificazione (tranne durante il coprifuoco), ma resta la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari; recarsi ai centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti giorni presso farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, tabaccherie ed edicole (anche se all’interno dei centri commerciali); prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; andare nei centri sportivi; correre e fare attività sportiva all’aperto ma da soli; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione; continuare ad accudire gli animali come volontari ma con autocertificazione; portare gli animali domestici dal veterinario.

 

Scuole e università: didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori. 

 

ZONA ROSSA - Cosa è vietato: ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro; andare a far visita ai congiunti per motivi che non siano di urgenza e necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali e i centri estetici sono sempre chiusi; sospese tutte le competizioni sportive e le attività nei centri sportivi; chiusi musei, mostre, piscine, palestre, teatri, cinema; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie).

 

Cosa è permesso: spostarsi con autocertificazione per recarsi presso supermercati, negozi di beni alimentari e prima necessità, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri; prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; fare una passeggiata nei pressi della propria abitazione e andare a correre, ma entrambe individualmente e con autocertificazione; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione, continuare ad accudire gli animali come volontari, ma con autocertificazione; portare gli animali domestici dal veterinario.

 

Scuole e università: didattica a distanza per le scuole superiori e per le classi seconda e terza media; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

 

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