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Strage in discoteca, Mogol a Salvini: "Più controlli, i luoghi del divertimento non siano di morte"

Il presidente della Siae è intervenuto sulla strage nella discoteca di Corinaldo, rivolgendosi anche ai gestori dei locali: "Mai il guadagno per prima"

Strage in discoteca, Mogol a Salvini: "Più controlli, i luoghi del divertimento non siano di morte"

"E' inconcepibile che i luoghi della cultura e dello spettacolo dal vivo diventino luoghi di morte: per questo faccio un appello al ministro Matteo Salvini e alle forze dell'ordine, affinché ci siano maggiori controlli preventivi". Ha commentato così la strage nella discoteca di Corinaldo (Ancona) il presidente della Siae Giulio Rapetti, in arte Mogol. "Fortemente turbato" per la vicenda ha poi lanciato un appello ancora "più incisivo" ai "gestori dei locali: la sicurezza delle persone non può e non deve mai venire dopo il guadagno".

La nota del presidente della Siae"Sono vicino alle famiglie di questi ragazzi e piango con loro - ha precisato Mogol in una nota. - Da padre e da cittadino in primo luogo, ma anche da autore musicale, perché mi provoca un dolore ulteriore il pensiero che questo dramma sia accaduto in un luogo dove i ragazzi erano andati per ascoltare musica. I luoghi dove si fa musica, cinema, teatro, danza, insomma i luoghi della cultura e dello spettacolo dal vivo, devono essere tutelati come templi di vita; è inconcepibile che diventino luoghi di morte".

"Da qui - ha aggiunto - il mio appello al ministro Salvini e alle forze dell'ordine, affinché ci siano maggiori controlli preventivi. E un appello ancora più incisivo ai gestori dei locali: la sicurezza delle persone non può e non deve mai venire dopo il guadagno. Purtroppo il combinato disposto delle norme sulla sicurezza e quelle fiscali e tributarie sulla emissione dei biglietti sono, come già dichiarato da Siae, fortemente contraddittorie e costituiscono istigazione a delinquere per quei gestori che, come detto, hanno come priorità il guadagno e non la sicurezza delle persone".

"La tecnologia consente oggi, a costi sostenibili, di rivedere quelle norme per fare maggiore prevenzione e implementare controlli finalizzati anche alla sicurezza. Bisogna - ha concluso - sostituire il biglietto cartaceo con quello digitale da verificare in entrata e in uscita. In tempo reale si potrà sapere quante persone sono presenti. Come già detto, la Siae è a disposizione delle istituzioni parlamentari per dare ogni utile contributo tecnico. Sono certo che governo e Parlamento vorranno occuparsene con urgenza, per rendere un po' di giustizia a questi ragazzi e non piangere altri morti assurde come queste nel futuro".

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