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Macerata, spara contro uomini di colore: sei feriti, un fermato | Gentiloni: "Odio e violenza non ci divideranno"

Panico nella città marchigiana: i colpi sono partiti da unʼauto in corsa nelle vie del centro. Bloccato il presunto responsabile, un italiano vicino agli ambienti di estrema destra

Macerata, spara contro uomini di colore: sei feriti, un fermato | Gentiloni: "Odio e violenza non ci divideranno"

E' stato fermato l'uomo che ha seminato il panico per le vie di Macerata, sparando da un'auto di colore nero contro uomini di colore. Si tratta di Luca Traini, 28 anni, vicino agli ambienti di estrema destra. Sei le persone ferite, cinque uomini e una donna, tutte originarie di Paesi dell'Africa subshariana. L'uomo ha utilizzato una pistola semiautomatica, detenuta regolarmente dal 28enne.

  • E' tentato omicidio il reato ipotizzato nell'indagine a carico di Traini, la cui posizione è ancora al vaglio degli investigatori. A suo carico dovrebbe comunque essere formalizzato l'arresto. Dall'indagine è finora emerso che il giovane era da solo in auto, quando ha sparato. Non è ancora chiaro se abbia esploso i colpi mentre era in movimento o fermandosi. Due feriti sono in ospedale con prognosi riservata e potrebbero essere operati a breve. Meno gravi le condizioni degli altri quattro, che dovrebbero essere dimessi a breve.

  • Sparati due caricatori, regolare permesso per la pistola usata

    Luca Traini ha sparato proiettili contenuti in due caricatori, secondo quanto emerge dall'indagine dei carabinieri. I militari stanno comunque ancora valutando quanti colpi abbia esattamente sparato l'uomo. Potrebbero essere anche più di una ventina. I carabinieri stanno infatti ancora completando la perquisizione dell'auto di Traini. Il giovane ha utilizzato una pistola semiautomatica di marca straniera della quale era regolarmente in possesso.

  • I familiari di Pamela: "Non conosceva Luca Traini"

    "Pamela non conosceva Luca Traini, non aveva mai avuto nessun rapporto di nessun tipo con lui". Lo ha detto Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro e avvocato della famiglia della ragazza. "Era impossibile per lei avere rapporti con persone esterne alla struttura dove si trovava in cura da ottobre - precisa - e in ogni caso la madre e i familiari non hanno mai sentito nominare questo Luca Traini".

  • Gentiloni: "Odio e violenza non ci divideranno"

    Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha commentato la sparatoria dicendo che "odio e violenza non riusciranno a dividerci. Delitti efferati e comportamenti criminali saranno perseguiti e puniti, questa è la legge, questo è lo Stato".

  • Rinviato il sit-in dei migranti

    Dopo le sparatorie è stato rinviato il sit in in programma nel pomeriggio a Macerata organizzato dalla comunità nigeriana e dalle associazioni dei migranti Anolf e Ascim, in segno di solidarietàper la famiglia di Pamela Mastropietro. Lo ha reso noto il responsabile dell'Anolf maceratese Sammy Kunoun. "Ora abbiamo paura", ha detto.

  • I feriti sono cinque uomini e una donna

    Sono cinque uomini e una donna, tutti originari di Paesi dell'Africa subsahariana e di età compresa tra i 21 e i 33 anni, le vittime della sparatoria. Quattro dei feriti, tra cui la donna, sono giò stati dimessi. Le altre due vittime sono in condizioni più gravi: uno si trova in ortopedia con una ferita a una gamba, il secondo ha una ferita da arma da fuoco a un braccio ed è stato trasferito all'ospedale di Ancona.

  • Lega Macerata: "Traini innamorato di una ragazza romana tossicodipendente"

    "Ha frequentato la nostra sede per un po' di tempo e non aveva mai manifestato opinioni razziste. Si è comportato correttamente dal primo all'ultimo giorno che lo abbiamo visto. Sappiamo che da qualche tempo frequentava una ragazza romana con problemi di droga, tutto ci lascia pensare che fosse la povera Pamela". Così Maria Letizia Marino, segretaria Lega della provincia di Macerata, intervistata a Radio Capital, su Luca Traini.

  • Commenti shock sui social: "Bravo Luca"

    "Bravo Luca sei un giustiziere" e anche "dovevi prendere meglio la mira". Questi alcuni dei commenti che si leggono su Facebook di approvazione per il gesto di Luca Traini, l'uomo che ha sparato contro alcuni immigrati di colore e anche una sede del Pd a Macerata. "Solidarietà a Luca", azzarda qualcuno. E c'è anche chi lo chiama "patriota".

  • Il Pd attacca Salvini: "Prenda le distanze"

    Durante la sparatoria alcuni proiettili hanno colpito la sede del Pd. L'autore del gesto era stato candidato per la Lega Nord alle amministrative 2017 al consiglio comunale di Corridonia. Il presidente del Friuli ed esponente Pd, Deborah Serracchiani attacca il Carroccio: "Chi come Salvini e Fedriga fa l'occhiolino agli estremisti prenda le distanze". Immediata la risposta del leader della Lega: "Chiunque spari è un delinquente".

  • Gentiloni telefona al sindaco

    Il premier Paolo Gentiloni ha sentito il sindaco di Macerato Romano Carancini, apprezzando le parole di responsabilità istituzionale con cui il primo cittadino si è rivolto agli abitanti.

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