GIA' CONDANNATA A SEI ANNI

Mamma Ebe promette cura miracolosa per l'infertilità: nuova denuncia

L'accusa è di esercizio abusivo della professione medica. Utilizzava una pomata pericolosa

20 Giu 2017 - 12:58
 © da-video

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Prescriveva pomate "miracolose" per curare una 37enne italiana con problemi di fertilità, costretta dal marito a sottoporsi a diversi trattamenti in Romagna. Mamma Ebe è tornata all'attività di "guaritrice" che le era valsa una condanna a sei anni di reclusione e che attualmente stava scontando agli arresti domiciliari nella sua casa di San Ermete di Sant’Arcangelo. La santona 84enne è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica,  denunciato anche l’ex marito della donna per maltrattamenti.

Al termine di un’indagine avviata mesi fa dalla Polizia di Stato di Forlì Cesena è emerso che Gigliola Ebe Giorgini, soprannominata la santona di Carpineta, “fondatrice” dell’Ordine di Gesù Misericordioso mai riconosciuto, applicava sul ventre della giovane donna con problemi di fertilità una pomata che avrebbe dovuto risolvere il suo problema, ma che è risultata altamente pericolosa e che comporta anche disturbi neurologici come convulsioni in neonati e bambini.

La 37enne era stata costretta dal marito, da cui poi si è separata, ad annullare tutte le pratiche mediche per procedere alla fecondazione assistita e alle pratiche adottive, per sottoporsi alle cure della santona che avrebbero dovuto "sfiammare" le tube.

Mamma Ebe era tornata libera dopo che l’anno scorso la Cassazione aveva confermato, rendendola definitiva, la condanna a sei anni di reclusione inflitta nel dicembre 2013 dalla corte d’Appello fiorentina per associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione medica, che aveva iniziato a praticare dal 1980 ed era stata troncata nel 2010, quando venne arrestata.

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